Il 12 settembre Torino torna a parlare quella lingua che conosce piuttosto bene: bassi, capannoni e molte ore consecutive di musica. Al Bunker arriva OUTLOUD Festival, progetto nato dall’incontro tra Outcast e Loud-Contact, due realtà che negli ultimi anni hanno contribuito a costruire pezzi diversi della scena elettronica underground globale.
Dalle 14:00, sette stage e oltre 40 artisti proveranno a tenere insieme dimensioni che nei grandi festival non sempre riescono a convivere: nomi che hanno scritto pagine importanti della club culture, figure centrali dell’underground contemporaneo e una parte consistente della scena italiana.
In cima alla line up c’è Jeff Mills, uno dei nomi attraverso cui la techno di Detroit è diventata un linguaggio globale. Accanto a lui Helena Hauff e DVS1, artisti con percorsi molto diversi ma accomunati da un’idea del club ancora profondamente legata alla ricerca e alla pista. Più che costruire il programma esclusivamente intorno agli headliner, però, OUTLOUD sembra voler lavorare proprio sulle distanze tra generazioni e scene.
Ci sono quindi Detroit In Effect, Francesco Del Garda, Binh, Nicolas Lutz, tINI, Boston168, Unai Trotti, Giammarco Orsini e Matthias, insieme a una costellazione molto più ampia di dj e producer. House, techno, electro e minimal diventano coordinate distribuite lungo una giornata che attraverserà inevitabilmente atmosfere molto diverse passando dal pomeriggio alla notte.
Una parte importante del programma guarda anche a ciò che succede più vicino. Alexia Glensy, Cristian Sarde, Alex Dima, Denaila, Lorenzo Aribone, Munir Nadir, Bakked e molti altri portano dentro il festival quella rete di artisti, resident ed ecosistemi che normalmente tengono in piedi la scena tra un grande evento e l’altro.
Ed è forse qui che OUTLOUD trova il suo punto più interessante. Torino non ha certo bisogno di scoprire oggi la musica elettronica: il rapporto della città con techno, club e grandi spazi post-industriali ha ormai una storia lunga. La questione è capire come quella storia possa continuare a trasformarsi senza ridursi alla semplice successione di grandi nomi.
OUTLOUD prova a inserirsi in questo spazio costruendo un festival ampio nelle dimensioni, ma ancora direttamente collegato alle realtà che lo hanno generato. Una lunga giornata al Bunker in cui icone internazionali e circuiti underground finiscono sullo stesso cartellone. Il 12 settembre vedremo cosa succede quando quelle traiettorie si incontrano davvero sulla pista.
Written by La redazione