Essenza (chiuso a dicembre 2017 per cessata attività)

Chiuso definitivamente

ZERO here: Mangia gli "scarti"

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Essenza (chiuso a dicembre 2017 per cessata attività) Via Marghera, 34
Milano

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Se avete vissuto gli zarri anni Novanta, magari vi ricordate del marchio di abbigliamento Essenza, fatto di giubbotti neri di pelle con strisce orizzontali arancioni, la scritta ESZ catarifrangente e altre pagliacciate buone per andare a fare le risse il sabato sera in discoteca o alle giostre di Corsico. Ecco, finalmente la parola “essenza” non sarà più associata a ricordi del genere: merito di Eugenio Boer, chef ligure-olandese classe 1978 che, dopo aver lavorato in numerosi locali in giro per il mondo, ha finalmente messo radici in via Marghera. La sfida – vinta alla grande, vi anticipiamo subito – è portare l’alta cucina in una delle zone più borghesi della città, piena sì di ristoranti, ma con poca personalità. L’ingresso invoglia nel cortiletto, dove sono stati allestiti i tavoli all’esterno, tuttavia preferiamo entrare per sbirciare in cucina e carpire al meglio l’atmosfera della sala. I camerieri hanno un look e uno stile molto simile a quello dei barman nei locali migliori della città, con tanto di bretelle e barba e baffi curatissimi. Ogni pregiudizio sul loro conto sparisce non appena ci raccontano con professionalità rara alcuni piatti del menu nei quali non sono palesi gli ingredienti: come per esempio “scarti” (piatto vegetariano in cui vengono esaltati gli “scarti” della cucina: il risultato è sorprendente!) o “spritzotto” (risotto allo spritz). Dopo un antipasto di benvenuto offerto dallo staff arrivano i piatti, sempre raccontati dai camerieri: oltre a quelli già citati zuppa pavese, tortellini di gambero rosso di Mazara nel loro consommé al bergamotto, bagnon (piatto tipico ligure a base di acciughe, ovviamente reinterpretato) e dolci come ‘Mpanatigghie, “biscotti” a mezzaluna ripieni di cioccolato e carne di manzo. Ci soddisfano alla grande tutte le portate che abbiamo assaggiato: ogni piatto dà l’idea di essere il risultato della ricerca e delle prove di un professionista serio e scrupoloso. Se siete indecisi sul menu, scegliete le degustazioni: ce ne sono di 4 tipi, di cui una vegetariana (da 40 a 80 €). Grazie al cielo (o, meglio, grazie a Boer) gli anni Novanta sono finiti da un pezzo anche in cucina.