Per coloro che hanno avuto i nonni fiorentini “tu mi mandi a’ tetti rossi” era un tipico rimprovero all’ordine del giorno. Andare ai tetti rossi, in realtà significava andare tra i «matti» di San Salvi, vera e propria città de’ grulli isolata dal centro di Firenze dove una volta entrati, non se ne usciva più. L’ex-città manicomio di San Salvi – ospedale psichiatrico fino al 1978 – adesso apre alla città di Firenze, ospitando una cittadella della cultura e delle arti libere, una Repubblica degli anarchici con spettacoli itineranti e la compagnia teatrale “Chille de la Balanza” che trasforma i suoi padiglioni in palcoscenici dell’assurdo. Un museo dei ricordi restituito ai fiorentini per non dimenticare storie di ordinaria pazzia.
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