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A Cesena arriva Catalysi, il festival che cancella i confini tra concerto, performance e mostra

Written by La Redazione il 9 June 2026

Macarena Recuerda Shepherd - Se fosse un film © Mila Ercoli

Non una sequenza di spettacoli ma un organismo in continua trasformazione. Sabato 13 giugno, dalle 18 fino a notte inoltrata, Cesena ospita la terza edizione di Catalysi, festival internazionale che mette in dialogo performance, danza, musica, video e scultura attraverso un unico flusso di attraversamento tra spazi, linguaggi e pratiche artistiche.

Distribuito tra l’Arena San Biagio, il Teatro Comandini e la Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana, il progetto riunisce dieci compagini artistiche internazionali sotto la direzione del curatore spagnolo Guillermo de Cabanyes e nel solco della sperimentazione scavato da Societas e, in particolare, da Claudia Castellucci. L’idea è quella di costruire una condizione in costante mutazione, dove ogni intervento lascia tracce che modificano ciò che accade dopo.

«Catalysi è un Festival concepito come condizione che si attiva e si modifica nel tempo», scrive de Cabanyes. «Le opere non si sommano, si alterano. Si sperimenta una continuità instabile, come una superficie che reagisce al minimo contatto».

Il percorso prende avvio con le creazioni scultoree Schegge di Maria Deval, installate alla Biblioteca Malatestiana e nel foyer del Teatro Comandini. Dalle 19.15 l’Arena San Biagio si anima con il live set degli OvO, seguiti dalle performance di Monia Montali e François Bodeux, Macarena Recuerda Shepherd, Ginevra Dolcemare, Ha Kyoon ed Erica Meucci con Glauco Salvo. Sul fronte musicale, oltre agli OvO, sono attesi i live di Torson + Rosset e dell’artista ungherese Gábor Lázár. Per tutta la durata della manifestazione, le incursioni audiovisive del Comitato Contado attraverseranno gli spazi dell’Arena.

Elemento centrale dell’esperienza sarà proprio il rapporto tra i luoghi: l’Arena San Biagio fungerà da ambiente aperto e permanente di accoglienza, mentre le sale del Teatro Comandini offriranno momenti di maggiore concentrazione percettiva. L’intervento scultoreo di Maria Deval resterà inoltre visitabile fino al 28 giugno nella Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO