Rimandati i concerti senza restrizioni di Cosmo: «colpa della politica»

Written by La Redazione il 20 September 2021

Proprio come una volta: posti in piedi, niente distanziamento, niente mascherina e balli sfrenati. Le tre date per la presentazione del nuovo disco di CosmoLa terza estate dell’amore, erano state annunciate a luglio scorso, l’1,2 e 3 ottobre all’Arena Parco Nord. C’era la speranza che l’arrivo di uno strumento come il green pass avrebbe potuto ridare “normalità” anche a un settore come quello della musica dal vivo al palo ormai da due anni. E invece ancora nulla.

«Mi ritrovo a dover comunicare – scrive Cosmo – quello che speravamo non sarebbe accaduto: nostro malgrado, siamo costretti a rimandare i concerti previsti per l’1, 2 e 3 ottobre a Bologna. Perché stiamo spostando? Per le scelte fatte dalla politica, e per i tempi della burocrazia. Non certo per una situazione di emergenza ospedaliera».

Proprio nei giorni scorsi l’artista torinese, davanti a una situazione rimasta immutata nonostante tutto, si era esposto scrivendo sia a Stefano Bonaccini ed Elly Schlein, sia al Ministro della Cultura Franceschini per chiedere risposte davanti a tali contraddizioni, ma ad oggi nessun provvedimento concreto è ancora arrivato.

«Purtroppo – continua Cosmo – il governo ha detto che si esprimerà sulla possibile abolizione del distanziamento soltanto il prossimo 30 settembre, il giorno prima di un evento che ha bisogno di tempo per essere allestito e che non può rischiare di venire bloccato last minute con tutto quello che ne comporterebbe. Speravamo sinceramente di poter creare un precedente sensato che aiutasse lo stato e il settore a marciare verso una riapertura reale e non fittizia. Credevamo – e lo abbiamo fatto prima ancora che il Governo si esprimesse nel merito – che l’utilizzo del Green Pass potesse essere un veicolo per ricongiungerci alla normalità e anche un mezzo per spingere la comunità (e soprattutto le fasce più giovani) a vaccinarsi. Per questo siamo rimasti delusi dal modo in cui certi provvedimenti sono stati messi in atto finendo per trasformare quella che di fatto era un’opportunità in una minaccia e dando vita a un paradosso: mentre i concerti sono sempre di più militarizzati, controllati a vista, pieni di vincoli e regole da seguire, fuori dalle arene dedicate alla musica sembra sia possibile fare tutto quello che da decreto risulterebbe vietato nei nostri eventi. Un paradosso, ripeto, che comincia a essere fortemente offensivo per tutte quelle persone che fanno parte di questo settore e che pur dovendo continuare a pagare tasse, bollette, affitti e quant’altro, hanno visto le possibilità di svolgere il proprio lavoro limitate al massimo (parliamo, almeno, di chi ha insistito per agire nel rispetto della legalità, senza cadere negli sconfinamenti illegali che, è sotto gli occhi di noi tutti, si sono fatti, forse inevitabilmente e forse giustamente, sempre più frequenti)».

«Vogliamo comunicare direttamente con voi – conclude – e capire se possiamo intervenire in qualche modo. Questa è la mail, la gestisco direttamente io, quindi è anche un modo per sentire la vostra vicinanza e farvi sentire la mia: primafesta.amore@gmail.com
Se volete chiedere il rimborso del biglietto – che resterà naturalmente valido per le nuove date – scrivete un’email a: aiuto@dice.fm. Sarà possibile chiedere il rimborso entro un mese dalla data odierna».