Dal 6 giugno Bologna ospita l’esito di una residenza dell’artista e illustratore trans spagnolo Coco Guzmán curata da CHEAP. Il progetto si intitola Come un tuono ai miei occhi e nasce da una ricerca condotta attraverso archivi LGBTQIA+ – come quelli conservati dal MIT e dal Cassero -, incontri con attivistə, passeggiate urbane e raccolta di testimonianze.
Al centro del lavoro c’è una serie di disegni che intrecciano materiali storici, memorie individuali e immaginazione, restituendo una lettura della città costruita a partire dalle esperienze trans e queer che ne hanno attraversato strade, portici e luoghi di lotta.
L’open studio conclusivo è in programma sabato 6 giugno, dalle 18 alle 21, nella sede di CHEAP in via Polese 17, dove saranno presentati i disegni e i materiali raccolti durante la ricerca.
Come di consueto, un’altra parte del progetto ha invece preso forma per strada, nelle bacheche affissive di via dell’Abbadia, dove una serie di poster accompagnati da frasi come «Una persona trans ha attraversato questa strada», «Una persona trans ha girato questo angolo» provano a riportare alla superficie una presenza spesso invisibilizzata ma profondamente inscritta nel tessuto della città.
La residenza si è sviluppata come un processo aperto, con momenti di confronto pubblico e un workshop realizzato con l’Accademia di Belle Arti di Bologna dedicato alle pratiche artistiche nello spazio urbano.






