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La Biblioteca Salaborsa sarà aperta fino a mezzanotte ogni mercoledì

L'estensione dell'orario andrà avanti fino al 26 maggio 2027, ma il sindacato non ci sta

Written by La Redazione il 20 October 2026

Da mercoledì 21 ottobre la Biblioteca Salaborsa prolunga l’apertura fino a mezzanotte, ogni mercoledì fino al 26 maggio 2027. L’estensione dell’orario, che riguarda anche i mesi autunnali e invernali, consentirà di utilizzare fino a tarda sera tutti i servizi bibliotecari: dal prestito e la restituzione dei libri alla consultazione, dalle sale studio alle Sale Ascolto Vinili e alle postazioni video.

L’iniziativa rientra in Bologna di Notte, il programma del Comune che punta ad ampliare le possibilità di fruizione della città dopo il tramonto, affiancando alle politiche per la sicurezza e la convivenza nello spazio pubblico nuove occasioni di accesso ai servizi culturali. La proposta di estendere gli orari delle biblioteche, ha spiegato la vicesindaca Emily Clancy, è arrivata anche dalla Commissione Consultiva Notte, con cui l’Amministrazione sta lavorando alla definizione delle politiche per la vita notturna.

«Una notte più sicura si costruisce anche ampliando i servizi, rendendo accessibili gli spazi pubblici e offrendo alternative e opportunità diverse a chi vive la città», ha dichiarato Clancy, indicando nell’apertura serale di Salaborsa un modo per investire sulla qualità della vita notturna. Per l’assessore alla Cultura Daniele Del Pozzo, l’iniziativa prosegue il percorso che riconosce alle biblioteche una funzione anche come luoghi di incontro e partecipazione.

La sperimentazione era stata avviata durante l’estate alla Biblioteca Oriano Tassinari Clò, nel parco di Villa Spada, che tra fine maggio e luglio aveva esteso l’apertura fino a mezzanotte ogni mercoledì.

L’estensione dell’orario solleva però anche questioni legate all’organizzazione del lavoro e alla disponibilità di personale. Il sindacato di base Sgb contesta infatti le modalità con cui viene realizzata l’iniziativa, sostenendo che l’aumento delle attività non sia accompagnato da un adeguato rafforzamento degli organici.

«La classica coperta corta: aumentano le attività e le ore di apertura, ma il personale disponibile rimane sostanzialmente lo stesso», scrive il sindacato, che segnala carenze sia tra i dipendenti comunali sia sul fronte delle risorse destinate ai servizi affidati alle cooperative. Queste ultime si occupano di attività quotidiane come la gestione dei prestiti, il riordino, la movimentazione e la ricollocazione dei volumi.

Secondo Sgb, le difficoltà organizzative possono ripercuotersi anche sul servizio agli utenti, dalla reperibilità dei libri al monitoraggio delle raccolte, fino alla gestione ordinaria e alla tutela del patrimonio bibliotecario. La sigla segnala inoltre che i nuovi progetti e le aperture straordinarie vengono sostenuti anche attraverso il ricorso al lavoro straordinario del personale già in servizio, senza un corrispondente aumento degli organici.

«Non contestiamo le nuove iniziative culturali – precisa il sindacato -, ma un modello che amplia le attività senza rafforzare adeguatamente gli organici e la gestione quotidiana».