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La guida di Zero ai festival di Maggio 2026 in Italia

Si ricomincia a sudare e non dentro ai club.

Written by Carlotta Magistris il 30 April 2026

Giornate lunghe di botto da perdere la cognizione del tempo, giacche che finiscono in fondo all’armadio o alla sedia in questione per chi non ha un’idea di ordine, voglia di lavorare o qualsiasi forma di senso del dovere sempre più difficile da onorare: Maggio fatti coraggio, la strada per il meritato chill è lunga e sempre più tortuosa. Certo è che i profumi nell’aria ormai sono difficili da ignorare, e inevitabilmente torna il format preferito ai più per scappare in una micro dimensione di vacanza. 

Musica, cultura, teatro e vinelli: le protagoniste di questo clima temperato sono ancora per lo più le città, prima che la calura renda impraticabile qualunque forma di attività prima del tardo pomeriggio e soprattutto a contatto con qualunque tipo di cemento. Ecco la selezione di Zero per questi primi sprazzi di gioia pre campeggio. 

 

FOTOGRAFIA EUROPEA 2026 | 30 aprile – 14 giugno | Reggio Emilia

Torna a Reggio Emilia il festival che ogni anno rimette a fuoco il presente attraverso la fotografia. Questa volta con un titolo che è già un programma: Fantasmi del quotidiano. Tra i Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto e le altre sedi in città, si muovono le visioni di Felipe Romero Beltrán, Mohamed Hassan, Salvatore Vitale, Marine Lanier, Ola Rindal e Tania Franco Klein, tra migrazioni, identità, lavoro digitale e memorie che non smettono di riaffiorare. C’è la collettiva Ghostland che ragiona su schermi, algoritmi e realtà sempre più filtrate, e poi una grande mostra per i 200 anni della fotografia che va da Niépce a Capa e Dorothea Lange, fino agli smartphone. In mezzo: giovani autori, libri fotografici, talk, concerti e il solito Circuito OFF che trasforma negozi, cortili e spazi privati in una mostra diffusa.

 

ANGELICA | 5-30 maggio | Bologna

Da più di trent’anni un punto di riferimento per le pratiche sonore più radicali. La 36esima tra il Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo e la Basilica di Santa Maria dei Servi mette insieme artisti da tutto il mondo tra sperimentazione, improvvisazione e composizione contemporanea. Si passa dai droni folk di Brìghde Chaimbeul all’essenzialità di Howard Skempton, dalle traiettorie ibride dell’Ekhos Trio con Yannis Kyriakides ai lavori sulla voce come Three Voices di Morton Feldman, fino alle architetture elettroniche di Tristan Perich e alle esplorazioni tra improvvisazione e microtonalità di Angharad Davies, Werner Dafeldecker e Franz Hautzinger. Verso la fine, il focus si sposta su ensemble e progetti collettivi: il 29 maggio l’Ensemble Nist-Nah fonde gamelan, free jazz ed elettronica, mentre il 30 maggio chiudono gli Horse Lords, tra rock, poliritmi e pattern ipnotici.

 

POLIS TEATRO FESTIVAL | 5-10 maggio | Ravenna

Il festival diretto da Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros guarda a Nord: Paesi baltici e scandinavi al centro di un programma con oltre trenta appuntamenti tra Teatro Rasi, Artificerie Almagià, MAR, Teatro Socjale e spazi urbani. In arrivo prime nazionali come tremolo di Laura Kutkaite e Radvila Darius, figlio di Vytautas di Karolis Kaupinis, tra performance, archivi e identità contemporanee. Il suono attraversa molti lavori, da Tracking Satyrs Into Morse di Demetrio Castellucci a Materiale Per Medea di Agata Tomsic, fino all’energia imprevedibile della musicista Stina Force. Al MAR si passa a formati più intimi, come Je suisse (or not) di Camilla Parini, mentre Tivoli di Siim Toniste coinvolge comunità locali. Chiusura come da tradizione al Teatro Socjale di Piangipane, tra spettacoli, pranzo collettivo e nuove produzioni.

 

ORLANDO | 5-10 maggio | Bergamo

Dal 5 al 10 maggio 2026, Festival Orlando 2026 trasforma Bergamo in una piattaforma fluida di pratiche artistiche e politiche, intrecciando cinema, danza, performance e discorso critico. Quest’anno si riscrivono le geografie dell’anima e del corpo, con un’indagine sulle forme contemporanee del desiderio, delle relazioni e dei corpi in un contesto segnato da tensioni sociali e arretramenti nei diritti. Più che un festival, Orlando si configura come dispositivo collettivo: attraversa spazi urbani e comunità, attivando incontri, visioni e alleanze. Tra screening, live e workshop, mette in crisi norme e rappresentazioni dominanti, proponendo un immaginario queer aperto, plurale e situato. Un ecosistema culturale in cui le differenze non sono tema ma metodo, e dove la relazione diventa pratica politica condivisa.

 

SUPERNOVA | 7-10 maggio | Rimini

Più che un festival, una mappa mobile che mette in relazione luoghi, corpi e linguaggi diversi. L’evento curato da Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande / Motus, insieme a Paola Granato riparte dall’immagine della mangrovia, un ecosistema ibrido e resistente che attraversa anche il programma. Dopo l’apertura con Mangrovia di Invernomuto e Low Jack, si passa dalla tessitura come pratica artistica in Cruna di Muna Mussie e Massimo Carozzi, all’installazione di Mohammed Hadia (biishoss), fino ai lavori sul more than human come Umunyana di Cedric Mizero e Ivan e i cani di Federica Rosellini. Tra gli ospiti internazionali, Marina Otero con Ayoub e Abdullah Miniawy in solo, accanto a una forte presenza italiana: Cristina Kristal Rizzo con il site specific GROOVE (is in the heart), Industria Indipendente, Fabritia D’Intino e Agnese Banti. In mezzo, workshop, talk e momenti collettivi, tra Casa Motus e gli spazi della città.

 

BLOC FEST I | 8 maggio – 31 maggio | Italia luoghi vari

Dopo aver animato le coste e le valli del Cilento per diversi anni, il Bloc quest’anno cambia formula e si trasforma in un dispositivo itinerante, che in ogni tappa incrocerà spazi, territori ed ecosistemi culturali diversi. Si inizia l’8 maggio a Bologna al Freakout, con un appuntamento in collaborazione con l’etichetta local Maple Death, dove punk ed elettronica si incroceranno nelle performance di Ossia e Terminal Archive e nel b2b tra Jamira Estrada e XAXER. Tappa successiva a Firenze il 9 maggio negli spazi di Lumen, dove il Bloc incontrerà Never Sleep — piattaforma nata dall’archivio gabber e oggi etichetta indipendente — per una riflessione sulla cultura rave, che sarà seguita subito dopo dalle sonorità veloci e dure di di Morbid Cut,Abo Abo e Gabber Eleganza. A Livorno, il 16 maggio alla Fortezza Vecchia, la collaborazione con Fortezza Elettrica e Merce Elettrica darà vita a un’esplorazione del Mediteranno come bacino sonoro grazie alle performance di Elena Colombi, Mai Mai Mai, Guaro e Selezione Naturale; mentre a Roma, il 23 al Lanificio, sarà il Baronato Quattro Bellezze a raccontare il suo mondo, attraverso un’esibizione dell’Orchestra del Baronato, seguita da OKO DJ, Nídia e Marco Folco, tra memoria industriale, club culture e sperimentazione sonora. Per le due ultime tappe si torna in Campania. La prima sarà a Napoli il 30 maggio: una serata tutta dedicata alla scena femminile, tra  elettronica, neo-soul e sperimentazione, con Laura Agnusdei, ARYA, Lauryyn e Sara Vanderwert. Il 31 invece è fissato il ritorno a casa nel Cilento, nelle Grotte di Pertosa-Auletta (Fondazione MiDA), per un talk dedicato al rapporto tra acqua, paesaggio e patrimonio, e una performance site-specific di Raffaele Costantino. Un viaggio lungo, un percorso intenso, un’esperienza sonora tanto ricca quanto unica.

 

ELEMENTI | 10 maggio – 31 luglio | Romagna luoghi vari

Da sette anni MAGMA offre un modo del tutto diverso di attraversare la Romagna. Concerti, performance e interventi site-specific trasformano ex acquedotti industriali, saline, isole lagunari, ville storiche, aeroporti e archeologie industriali in un dispositivo d’ascolto ospitando alcuni dei nomi più interessanti della sperimentazione musicale. Tra gli appuntamenti da segnare: l’apertura allo Spinadello di Forlimpopoli con Madison Greenstone e Marta Magini / Nicola Di Croce, il tramonto all’Aia della Salina di Cervia con il NIST-NAH Ensemble, il live sull’Isola degli Spinaroni del visionario Lukas De Clerck con il suo aulos reinventato, e Attraversamenti, viaggio sonoro e performativo in pullman tra Lugo e dintorni. Poi il set rituale di Bear Bones, Lay Low tra pineta e salina, e il finale all’Ex Macello di Gambettola con la percussionista Camille Émaille, tra i nomi più radicali dell’improvvisazione europea. In parallelo, anche arte contemporanea con Endless Summer.

 

Invincible Fest | 14-17 maggio | Roma

Arrivato al terzo anno il festival romano non sembra dare cenni di stanchezza, anzi: per questa edizione punta ancora più in alto con ben quattro giorni di musica. Il lavoro svolto fin qui ha lasciato intravedere un dna estremamente eclettico ma comunque definito. Sul palco infatti si alternano sempre band dell’universo post-punk e alternativo contemporaneo a grandi nomi dell’elettronica globale. Questa edizione conferma l’intrecciarsi di queste due anime con alcune chicche veramente niente male: i Maruja, band inglese tra post-punk, free jazz e breakbeat spietati e per la prima volta in Italia i Guerriers band irlandese tra  punk, noise, alt-rock e shoegaze. Ma anche le sicurezze Modeselektor e Royksopp i super in hype nostrani Comoufly e Fenoaltea e tanti altri per viaggiare tra chitarre e beat negli spazi urbani ma verdi dell’Eur Social Park.

 

EXC FESTIVAL | 16 maggio | Bologna

EXC Festival è uno degli appuntamenti che meglio intercettano la nuova club culture cittadina, punto d’incontro di una scena che a Bologna ha smesso di inseguire modelli esterni e ha iniziato a costruirsi un linguaggio tutto suo. Negli spazi di Ex Centrale, una maratona di dodici ore mette insieme musica, sound system culture, market indipendente e area chill outdoor, costruendo un’esperienza che va oltre la semplice line up. Dietro c’è Gleba2000, insieme a realtà affini come Mentalità e Bassi Gradassi, uno dei sound system più solidi in Italia tra reggae, dub, jungle e bass music. In console si muovono nomi locali come Mirka Berlino, Pandalogia e DJ Trombetta, affiancati da ospiti internazionali come Nicolini da Amsterdam, Dérive da Berlino e SAUD da Belgrado, tra sub-bass, breakbeat e club music di confine.

 

VENEZIA HARDCORE  | 15-16 maggio | Venezia

La città da cartolina per antonomasia del mondo da una parte, un muro di suono, carne e sudore dall’altra. Se mai si dovesse eleggere il festival più ossimorico d’Italia, Venezia Hardcore ristulterebbe sicuramente nella cinquina finale. E se questo scarto viene vissuto e raccontato con consapevolezza e ironia allora la magia è garantita (basta dare un’occhiata ai manifesti di ogni edizione per farsi un’idea di cosa stiamo parlando). Dunque anche quest’anno appuntamento al Rivolta per una due giorni di basso, batteria, chitarre e microfoni in frantumi – e pogo, arti slogati, evoluzioni skate sulla rampa del centro sociale di Marghera, birre a non finire etc. Angel Du$t, Brace War, Nuovo Testamento (più synth che hardocre, ma va bene uguale) e Raw Power a capitanare le due serate.

 

GEMINI | 15-16 maggio | Bologna

Torna il festival primaverile firmato da Shape – la stessa realtà dietro a ROBOT Festival – con una line-up negli spazi di DumBO che tiene insieme internazionale e scena locale, nomi consolidati e progetti in ascesa, senza mai irrigidirsi in un genere solo. Si parte con una giornata che scivola tra groove globali ed elettronica liquida: in cima al cartellone gli Altın Gün, maestri nel rileggere il folk anatolico in chiave psichedelica e dancefloor. Insieme a loro Camoufly, tra hyperpop e club music, Ceri Wax, Gaia Banfi, Kymono e Maria Somerville. Il secondo giorno si muove su coordinate più scure. Kerala Dust portano il loro mix tra elettronica e kraut, mentre Bono/Burattini e Mind Enterprises tengono il fronte italiano tra synth e visioni pop. Infine, gli Idles in versione dj set e i local heroes Leatherette, per una giornata che spinge tra post-punk e clubbing. Appuntamento extra il 28 maggio al Locomotiv con Lucrecia Dalt.

 

Piano City | 15-17 maggio | Milano

 

MI AMI | 22-24 maggio | Milano

Il festival della musica bella e dei baci arriva alla sua ventesima edizione. Quattro giorni negli spazi dell’idroscalo di Milano fra musica nuova, musica che ritorna, side projects e altro, confermandosi come una piccola e grande finestra sull’Italia con una prospettiva internazionale. Ottanta artiste e artisti, da grosse glorie locali come i Nu Genea a piccoli astri nascenti come Motel Cecil, passando attraverso evergreen come Motta e Dutch Nazari. Si chiude la domenica con un lungo dj set dell’inarrestabile Cosmo. Ci vediamo lì sotto per ascoltare, ascoltarsi, litigare e limonare. 

 

Urbaphonia | 23-24 maggio | Torino

Urbaphonia torna a Torino il 23 e 24 maggio 2026 sulla Pista 500 del Lingotto, trasformando lo spazio in una piattaforma dedicata al suono come esperienza urbana e collettiva. Il progetto, curato da Recall, intreccia musica, arti visive e pratiche performative, con due stage e un soundsystem dedicato. In lineup Cooly G, figura chiave della scena Hyperdub, Ben Vince, tra jazz ed elettronica, e Maara, tra i nomi più interessanti della nuova elettronica internazionale. Accanto a loro, progetti come Canzonieri (Emiliano Maggi e Cosimo Damiano), helen island, Eddie Dark e il contributo di Gang of Ducks (Heith, XIII, Eter Dex), insieme a una forte presenza della scena locale con PALINDROME, Sam Sala, Sandra Mason, WOC e i takeover dei collettivi Sintetica, RBL e Italia90. 

 

Spring Attitude | 29-30 maggio | Roma

È tornato a tutti gli effetti un affare primaverile, o meglio, un’attitudine primaverile. Il festival romano per eccellenza dopo alcune stagioni in autunno torna a far sbocciare musica nella stagione più bella dell’anno. Lo fa con una line up trasversale, due giorni che mettono d’accordo praticamente tutti i palati dediti al pop alternativo. Dal ritorno maestoso dei Nu Genea in full band al debutto assoluto della superstar argentina Nathy Peluso; dalla psichedelia degli YĪN YĪN alla maestria schizofrenica dietro i piatti del giapponese ¥ØU$UK ¥UK1MAT$U; fino alle sicuezze indie nostrane come Birthh, Lamante, Okgiorgio, Dov’è Liana, Altea e diversi altri. La location è sempre la nuvola di Fuksas, architettura distopica e sorprendentemente modulabile. È fine maggio, farà già caldissimo, ma l’odore di gelsomino e musica non mancherà di certo in quel dell’Eur. 

 

Zuma | 29-31 maggio | Milano

 

Jazz Is Dead! | 29-31 maggio | Torino 

Torna Jazz is Dead! festival in una nuova esperienza divisa in due nuovi spazi sabaudi ancora inesplorati dal festival, lasciando almeno temporaneamente l’iconica location del Bunker e settandosi fra Cascina Falchera ed El Barrio. Si ascolta, si balla, si campeggia (novità), si condivide. Tre giornate, tre sound, energie ed esperienze diverse. Il festival continua a svilupparsi come un un percorso in crescendo da vivere nel suo insieme con un venerdì che predilige l’elettronica e le sue sperimentazioni, un sabato tra hip hop, ethno, psichedelia e black music, una domenica jazz, noise e rock.