La nuova cocktail list del Colibrì

Una cocktail list che si ispira ai quaderni di Mead, da bere in questa curiosa libreria.

Foto di Toney Fernandez per Questamiamilano

Written by Alessia Musillo il 14 November 2017
Aggiornato il 28 March 2018

I ragazzi di Colibrì ci viziano inaugurando la loro prima cocktail list. Così si va in libreria non solo per comprare un buon testo, ma anche per gustare i cocktail di Alessandro Leuci – ex barista del Magnolia, passato poi alla Santeria Paladini e infine appunto al Colibrì.
Cosa c’è di meglio, in una libreria accanto all’università, di un menù che si ispira a un quaderno di Mead rosso? Così la parola scritta ancora una volta è il sigillo giusto per raccontare un cambiamento, quello di Colibrì che da bar/caffè e tavola calda diventa un cocktail bar raffinato. I drink sembrano appunti scritti nero su bianco, rigo per rigo. Ve li presento nell’ordine in cui li abbiamo provati.

il milanese imbruttito

Il primo, il Milanese Inaspettato – Campari, Rabarbaro Zucca, cordiale al lime, sciroppo di zafferano homemade – sorprende al gusto con l’accoppiata Campari e zafferano.
Seguono un Tex Willer – bourbon, Cynar, sciroppo di zucchero, spremuta di limone – e Gimlet Tassotti – gin infuso al rosmarino, cordiale al lime, spremuta di lime, sciroppo di cedro, bitter al pompelmo -, variante molto buona del classico cocktail a base di gin.

colibrì

Poi Peppina Pisco – pisco, liquore ai fiori di sambuco, succo di ananas, spremuta di pompelmo e sciroppo di zenzero -, il distillato peruviano è sempre un successo in mixology e gli altri ingredienti creano un bilancio moto buono fra secco e una punta di dolce del sambuco che dà piacere al gusto.

colibrì

A seguire Cucaracha, già dal suo titolo si intuisce il sapore d’Oltreoceano: tequila, cetriolo fresco, spremuta di lime, sciroppo di pompelmo rosa, bitter aromatico, tabasco rosso affumicato ed è subito Messico.

colibrì

Infine un Gentile Al Banco con vodka al cedro, liquore al finocchietto selvatico, spremuta di lime, Ginger beer e bitter alla liquirizia: questo è lo splendido esempio di come nasca un drink facendosi ispirare da un cliente abituale del bancone. A chiudere la lista Emme Rouge – rum scuro, liquore al pino mugo, cranberry e spremuta d’arancia – il cui parte dell’incasso viene devoluto a favore della ricerca sul melanoma. Un’iniziativa lodevole e cara ai ragazzi del bar.