MilanOltre

La danza a Milano, per la 34a edizione del festival

quartiere Porta-Venezia

Written by Sara Prandoni il 23 September 2020

Ebbe sì, siamo a 34 anni. Ragguardevole età per un festival, (di danza!!) tanto da poter essere considerato almeno papà.
E come ogni bravo genitore MilanOltre guarda sempre con grande attenzione alla nuova generazione, quest’anno in particolare italiana visto che la situazione attuale rende ostico l’attraversamento libero delle frontiere. Niente paura perché fortunatamente nel nostro Paese la scelta non manca e il cartellone proposto all’Elfo ne è un buon esempio: da Sanpapié a Mario Cocetti, da Davide Valrosso a Salvo Lombardo con il suo tanto chiacchierato Excelsior per il quale pubblico e critica si dividono nettamente, alcuni inneggiando alla sua rivisitazione in chiave post-colonialista dell’opera di Manzotti come ad un atto di modernità e rivalsa sul tema colonialista e imperialista dell’originale, altri come ad un atto blasfemo e irrispettoso di un’opera che dal suo debutto nel 1881 alla Scala fece il giro del mondo. A voi la scelta.
Se vi sentite audaci fate un salto per SIIATE di Fattoria Vittadini, progetto artistico di danza senza esclusione che accoglie ogni tipo di abilità sotto la guida di Chiara Bersani e Alex McCabe: in scena un bel connubio di corpi diversi con una forte idea creativa condivisa alla base.
Se volete invece navigare in acque più sicure non perdetevi artisti e compagnie più affermate come mk con Bermudas_forever, inebriante, travolgente e un po’ ipnotica coreografia di Michele Di Stefano, meritatissimo Leone d’argento alla Biennale danza 2014, o Simona Bertozzi con la sua nuova creazione da scoprire. Per completare l’excursus italiano mi fermerei anche per Spellbound 25 Years con coreografie inedite di Marcos Morau, Marco Goecke e Mauro Astolfi.