Continua la riscoperta della musica contemporanea attraverso il sacro a cura di Villa Lontana. Protagonista è di nuovo l’organo, strumento antico dal fascino intramontabile, e alcuni dei suoi interpreti più importanti del panorama odierno. L’idea dell’art space e progetto di curatela è stata premiata nuovamente anche dalle istituzioni, che tornano a sostenerla con il supporto della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, dell’American Academy in Rome e dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, ricevendo inoltre il patrocinio di Roma Capitale e della Regione Lazio.
La prima edizione ci aveva portato a riscoprire luoghi incredibili come la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, la Basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio, la Chiesa di San Luigi dei Francesi e la Chiesa di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e dei Santi Martiri Canadesi. Ad accoglierci era stata la musica di Sarah Davachi, che quest’anno ha ricevuto il Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia, Ellen Arkbro, Maxime Denuc, Jonathan Fitoussi, Hanne Lippard, Kali Malone con Stephen O’Malley, Hampus Lindwall, organista titolare dell’Église du Saint-Esprit a Parigi. Quasi tremila partecipanti per eventi gratuiti ed evocativi che hanno lasciato a bocca aperta gli ascoltatori, indecisi se perdersi nell’ammirazione delle basiliche o nell’ascolto delle performance.
Quest’anno i luoghi scelti sono, se possibile, ancora più suggestivi. Dalla Basilica di San Giovanni in Laterano, a quella di Santa Cecilia in Trastevere, passando per Basilica di Santa Maria in Aracoeli e perfino il Pantheon (noto anche come Basilica di Santa Maria ad Martyres). Dal 12 Novembre fino al 3 Dicembre le navate di questi luoghi iconici risuoneranno grazie alla musica di Ellen Arkbro, James McVinnie, Tristan Perich, Heinali, Andriana-Yaroslava Saienko, Hampus Lindwall e Steve Reich – che però non sarà presente fisicamente.
La svedese classe 1990 Ellen Arkbro è una delle interpreti più originali dell’organo contemporaneo. Torna per questa seconda edizione di Organum Multiplum presentando in prima italiana “For Organ and Brass”, una composizione per organo e ottoni, in una versione estesa concepita appositamente per il festival. Come sottolinea Villa Lontana, «La scelta di questo luogo è profondamente legata alla presenza dello storico organo di Luca Blasi, costruito tra il 1597 e il 1599 per volontà di papa Clemente VIII in preparazione al Giubileo del 1600 e considerato il più antico organo di Roma ancora funzionante. Lo strumento conserva il temperamento mesotonico, una caratteristica oggi rara che stabilisce una relazione diretta con la ricerca di Arkbro sui sistemi storici di accordatura».
James McVinnie è invece una tastierista e organista inglese di fama internazionale, vero e proprio alfiere e figura di riferimento nella promozione della musica contemporanea. Ha ricevuto commissioni per importanti opere per concerto e per strumento solista da compositori e artisti come Sam Adams, David Chalmin, Martin Creed, Bryce Dessner, Hildur Guðnadóttir, David Lang, Tom Jenkinson/Squarepusher, Nico Muhly, Richard Reed Parry, Tristan Perich e Gabriella Smith, tra gli altri, oltre a dirigere un ensemble a suo nome ed essere parte del collettivo ed etichetta discografica islandese Bedroom Community. Insieme allo statunitense Tristan Perich, compositore e ricercatore nel campo della musica elettronica, presenteranno per la prima volta a Roma una rivisitazione di “Infinity Gradient”, partitura per organo e diffusori sonori, concepita in relazione agli spazi e all’acustica della Basilica di Santa Maria in Aracoeli. Lo strumento al centro della performance sarà l‘organo Tamburini Op. 99, costruito tra il 1926 e il 1927 e collocato in due corpi simmetrici ai lati dell’abside – uno degli esempi più significativi della tradizione organaria sinfonica italiana del primo Novecento.
Il terzo appuntamento vede protagonisti gli artisti ucraini Heinali e Andriana-Yaroslava Saienko. I due presenteranno, presso la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, “Гільдеґарда (Hildegard)“, un progetto musicale ispirato alla musica di Ildegarda di Bingen, monaca benedettina, compositrice, mistica e Dottore della Chiesa. L’opera sarà presentata in una versione concepita appositamente per il festival che include l’organo storico della Basilica suonato da Hampus Lindwall, creando così un dialogo tra la sintesi modulare, l’organo e la voce.
Steve Reich è una figura che non ha bisogno di grandi presentazioni. Parliamo di uno dei compositori più influenti della musica contemporanea e una figura centrale nella trasformazione del linguaggio musicale della seconda metà del Novecento principalmente con la formulazione del suo approccio minimalista. Il concerto conclusivo di Organum Multiplum, presso la location incredibile della Basilica di Santa Maria ad Martyres (il Pantheon), nasce dalla collaborazione con la Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, il Dicastero per la Cultura e l’Educazione e l’American Academy in Rome. Il programma prevede l’esecuzione (a cura di ensemble in fase di definizione) di due opere di Reich: “Four Organs” e “Phase Patterns”, per quattro organi elettrici, con l’aggiunta delle maracas in Four Organs.
Durante tutto il programma concertistico sarà inoltra attiva un’installazione sonora (ad accesso gratuito) nei nuovi spazi abitati da Villa Lontana a Trastevere, in via Garibaldi 68/69. Qui i due artisti tedeschi Phillip Sollmann e Konrad Sprenger hanno realizzato un’installazione site specific che scompone l’architettura tradizionale dell’organo in una costellazione dei singoli elementi indipendenti che lo compongono che si figurano come voci diverse di una composizione polifonica in cui a interagire sono i singoli elementi, lo spazio e il pubblico stesso.
Per Villa Lontana l’organo continua ad essere un vero e proprio ponte tra passato e presente: da molti considerato come uno degli antenati dei sintetizzatori, le sue canne imponenti tese verso l’alto rivolgono lo sguardo al mondo del sacro, mentre l’esecuzione complessa attraverso l’uso delle mani e dei piedi ci riporta sulla terra, alle capacità umane che si estendono ed elevano nelle pratiche sonore sperimentali.
In poche parole, un nuovo viaggio da non perdere (anche perché nuovamente gratuito su prenotazione) per riscoprire luoghi iconici del panorama urbano romano e alcuni degli esecutori più importanti della musica contemporanea internazionale. Per quanto possa sembrare strano: ci vediamo in chiesa!
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PROGRAMMA:
Giovedì 12 novembre 2026
H20:00 Ellen Arkbro @Basilica di San Giovanni in Laterano
Giovedì 19 novembre 2026
H20:30 James McVinnie & Tristan Perich @Basilica di Santa Maria in Aracoeli
Mercoledì 25 novembre 2026
H19:30 Heinali & Andriana-Yaroslava Saienko con Hampus Lindwall @Basilica di Santa Cecilia in Trastevere
Martedì 1 dicembre 2026
H20:30 Steve Reich @Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres
10 novembre – 3 dicembre 2026
Phillip Sollmann & Konrad Sprenger: Modular Organ System Installazione sonora @Villa Lontana, Via Garibaldi 68-69