C’è un momento, guidando nella nebbia, in cui capisci che non stai più “guardando”, ma stai anticipando. Non reagisci, prevedi. È da qui che parte Orizzonti Sensoriali, il tema curatoriale che attraverserà tutto il 2026 del Volvo Studio Milano, e che prova a rispondere a una domanda semplice e gigantesca: quanto lontano arriva oggi la nostra percezione?
Un palinsesto lungo un anno, stratificato, poroso, fatto di linguaggi che si contaminano e pubblici che si incontrano.
Orizzonti Sensoriali è una lente per guardare arte, musica, corpo, città, comunità, spazio, tempo. Ed è su questa traiettoria che si muove il programma culturale 2026 del Volvo Studio Milano: un palinsesto lungo un anno, stratificato, poroso, fatto di linguaggi che si contaminano e pubblici che si incontrano.
Si parte dall’arte contemporanea con Viasaterna, che apre l’anno con La Forma Trattenuta di Stefano Caimi: paesaggi alpini e urbani riletti attraverso processi digitali che non aggiungono, ma rivelano. La tecnologia come strumento di lettura lenta. In primavera, durante Art e Design Week, il testimone passa al collettivo Mandalaki, che trasforma lo Studio in un ambiente luminoso immersivo, dove la luce diventa narrazione e spazio percettivo.
La musica e la parola trovano nuovi equilibri con BASE Milano: torna TANDEM, il format che mette artisti di generazioni diverse sullo stesso palco (Nada, Ruggeri, Paola Iezzi) per creare mondi sonori che nascono dall’ascolto reciproco. E poi ELSEWHERE, dedicato all’elettronica come esperienza fisica e sensoriale, tra basse frequenze, corpo e spazio condiviso.
Lo sguardo si allarga fino al cosmo con PLANETARIUM, una rassegna che intreccia musica sinfonica, cinema scientifico e astrologia, grazie alla collaborazione con Orchestra Sinfonica di Milano, Cinevan e Marco Gerosa. Un ecosistema culturale che invita a pensare l’universo come relazione, risonanza, tempo non lineare.
Con Ponderosa Music & Art, il 2026 diventa una costellazione continua: dalla stand-up di Comedy Studio! alla musica come dispositivo di comunità, passando per Piano City Milano, JAM THE FUTURE, JAZZMI e il progetto speciale Volvo Studio a Sanremo, che porta il racconto della musica italiana dentro e fuori dal Festival, con uno sguardo umano, laterale, sostenibile.
La formazione e il fare entrano in gioco con The Daily Crush, laboratorio di fashion design che trasforma il Volvo Studio in una classe creativa viva, culminando in una performance durante la Fashion Week. Un orizzonte sensoriale che passa dal processo, dal gesto, dall’impatto sociale.
Il corpo torna protagonista con TURNING POINT: i BAMoff, a cura di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano: danza che incontra il breaking, circo che diventa pop, jazz che dialoga con hip-hop e poesia, fino a una rilettura radicale di San Francesco. Quattro appuntamenti per ribaltare i canoni e cambiare prospettiva.
A giugno arriva La Milanesiana, con il suo dialogo tra discipline, culture e territori, mentre in autunno Triennale Milano Teatro chiude il cerchio con due progetti site-specific dedicati alla ricerca audiovisiva e all’ascolto profondo, in dialogo diretto con l’architettura dello Studio.
Orizzonti Sensoriali, in fondo, è questo: un invito a rallentare per vedere più lontano, a immaginare tecnologie che non separano ma connettono, e a vivere la cultura come uno spazio di previsione condivisa. Perché allargare l’orizzonte non significa sapere tutto. Significa essere pronti a cambiare.



