Liveinslums, ONG che opera in territori urbani con forti criticità, coinvolge Giacomo Moor, il designer-falegname di Milano per eccellenza per sviluppare i prototipi degli arredi destinati al refettorio e al dormitorio della Why Not Academy, una scuola che accoglie circa 300 bambini a Mathare, uno degli slum più grandi di Nairobi. La realizzazione di panche, tavoli e letti da parte di Giacomo Moor si è svolta insieme ai ragazzi di Mathare, che hanno imparato nuove tecniche e sono stati pagati per il loro lavoro. Grazie a questo progetto si è innescata una logica progettuale basata sulla “semplificazione produttiva” attraverso una sintesi formale in cui viene eliminato tutto ciò che è superfluo o decorativo, con un sistema costruttivo progettato per garantire stabilità strutturale attraverso incastri in sequenza – un metodo che si può applicare a ogni tipologia di mobile. La mostra, a cura di Davide Fabio Colaci in collaborazione con Federica Sala, racconta la comunità di neo-artigiani attraverso lo sguardo dei fotografi Francesco Giusti, Filippo Romano, Mattia Zoppellaro e Alessandro Treves. Un’esposizione delicata e fuori dalle rotte più battute, che potrebbe essere però la più ricca di significato (soprattutto progettuale) di tutto il Fuorisalone.
Scritto da Elisabetta Donati De Conti