Lady Tarin – “Skin Tales”

BeatTricks

da martedì 16 febbraio a venerdì 22 aprile 2016

Chi fotografa per la moda acquisisce una sensibilità quasi dolorosa del confine tra naturale e artificiale. Le reazioni sono molto diverse, c’è chi ne fa un feticcio e formula paradigmi di bellezza modellati esclusivamente sull’artificio, sull’innaturalità della posa, e chi sceglie di costruirsi una via parallela. Questo è il caso di Lady Tarin, di cui è dato sapere solo il nome, appunto, e il luogo in cui è nata e cresciuta e dove tuttora stampa le foto su pellicola, quella Verucchio che si trova nel paesaggio del Montefeltro ma è anche a tutti gli effetti Romagna. L’accumulazione di cliché nella rappresentazione della donna hanno prodotto in Tarin l’urgenza di liberare i corpi femminili dall’algida galera della convenzione, e l’hanno portata a sviluppare, al di fuori del lavoro strettamente professionale per GQ e altre riviste, una ricerca con altri mezzi: la pellicola al posto del digitale, il nudo per allontanare la concentrazione dai vestiti e spostarla sul corpo, il lungo studio dell’intimità delle donne ritratte al posto del rigido protocollo che richiede la performance di posa.
I suoi nudi nascono prima di tutto dal rapporto con le persone, solo in un caso modelle, poi da uno sguardo che segue invece di comandare, e coglie il momento in cui il soggetto esprime il massimo della confidenza nelle proprie movenze, emana un potere vivo, un’aura calda.

Fanzine per la mostra a BeatTricks. In copertina Michela e Yuri
Fanzine per la mostra a BeatTricks. In copertina Michela e Yuri

Le sue donne nude sono legate da legami affettivi, con i fidanzati, le amiche, i figli, i gatti, o sono da sole e guardano bene l’obiettivo, scoprono le tette o il culo o si alzano la gonna in un gesto improvviso al Bar Basso, mentre suonano al citofono, o in un parco, o abbarbicate a una statua.

Martina a Piazza Giulio Cesare prima del restauro e di Citylife
Martina a Piazza Giulio Cesare prima del restauro e di Citylife

Spesso Lady Tarin le rifotografa a distanza di mesi, poi anni, e loro ne escono sempre più intense, con nuovi fidanzati, nuovi affetti e nuovi modi di esprimere il desiderio – che, contrariamente a quello che ne pensano molti, non è sempre compiacente, anzi quasi mai. Due donne nude fianco a fianco non si muovono, guardano o toccano nel modo youpornesco che sono costrette a incarnare per soddisfare l’angusto immaginario mascolino. E una mano nelle mutande è più interessante di molti coiti meccanici (e modesti, come direbbero gli immortali CCCP).

Claudia, Andrea. 2013. "Qui siamo in un hotel a Milano, c'era appena stato un evento legato alla presentazione di un libro"
Claudia, Andrea. 2013. “Qui siamo in un hotel a Milano, c’era appena stato un evento legato alla presentazione di un libro”
Emmanuelle, 2012 "Emmi stava per trasferirsi a NY, era il suo ultimo giorno a Milano, stava traslocando. Siamo in zona Brera alle 4 di pomeriggio."
Emmanuelle, 2012 “Emmi stava per trasferirsi a NY, era il suo ultimo giorno a Milano, stava traslocando. Siamo in zona Brera alle 4 di pomeriggio.”

In una serie un po’ vintage che era stata commissionata per un numero speciale di Le Dictateur, le nude o seminude leggono. A gambe aperte, in poltrona, o con lo stacco delle calze in vista. E quello che leggono le fa divertire. Parecchio.

Lady.Tarin-Beat-Tricks-milano

Insomma, passate da BeatTricks. La mostra è a cura di Rossella Farinotti.

Lucia Tozzi

Info

Lady Tarin – “Skin Tales”

da martedì 16 febbraio a venerdì 22 aprile 2016

Dove

Via San Maurilio, 4 • Milano

Prezzo

gratis

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