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mer 21.01 2026 – dom 22.03 2026

Eva Marisaldi - Enrico Serotti: Per vari motivi - Parte II

Dove

Museo Internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34, 40125 Bologna

Quando

mercoledì 21 gennaio 2026 – domenica 22 marzo 2026

Contatti

Sito web

Mostra a cura di Pier Paolo Pancotto promossa da Galleria de’ Foscherari.

Come dichiarano i due artisti, il progetto espositivo “parte da una serie disordinata di spunti di riflessione attorno alla musica e al suono, riferiti a epoche varie. Tali suggestioni sono state formalizzate, spesso con l’ausilio delle nuove tecnologie, e messe in scena in forma di opere”. Nell’affascinante contesto architettonico dello storico Palazzo Sanguinetti, sede del museo, si susseguono, infatti, una serie di nove opere sonore o legate al tema del suono (inteso in tutte le sue possibili articolazioni tecniche e semantiche) realizzate da Eva Marisaldi (Bologna, 1966) ed Enrico Serotti (Bologna, 1960) nel corso degli ultimi venti anni, alcune delle quali raramente fruibili o riattivate per l’occasione.

Poste in dialogo con le collezioni permanenti dell’istituzione museale bolognese, che conserva il ricco e variegato patrimonio di beni musicali posseduti e custoditi dal Comune di Bologna, queste creazioni sono introdotte dal titolo Per vari motivi – Parte II in riferimento ad una precedente esposizione della coppia di artisti realizzata nel 2022, incentrata su alcuni lavori plastico-sonori, vero leitmotiv della loro produzione.

La rassegna bolognese si compone di tre installazioni acustiche: Panica (2024), un complesso di nove timpani azionati automaticamente che suonano l’ouverture della favola pastorale L’Orfeo di Claudio Monteverdi esposti nella Sala 1 (Introduzione al percorso museale), in quella “delizia di verdure” che vede protagoniste al centro della sala le due arpe cromatiche e i due cornetti protagonisti dell’opera, a richiamare il canto con cui Orfeo ammalia e induce al sonno Caronte; Tarlo malgascio (2016), allestita nella Sala 3 (Gli amici di padre Martini), che ricrea i rumori emessi da un tarlo all’interno di un armadio in Madagascar e Last flight (2025), che rievoca idealmente le note emesse da un antichissimo flauto neolitico, accostata alla collezione di flauti storici esposti nella Sala 5 (Libri per musica e strumenti secoli XVI e XVII).

Nella Sala 6, dedicata a Farinelli e all’opera del Settecento, trova ambientazione la macchina scenica Surround (2023), ispirata al vronteion greco, precursore del cosiddetto surround: il suono che emette è una specie di rombo di tuono, che veniva utilizzato per evocare l’ira degli Dei durante le rappresentazioni teatrali seicentesche. Nella Sala 9, che conclude il viaggio musicale del museo con due personalità fondamentali del Novecento musicale bolognese quali Giuseppe Martucci (1856-1909) e Ottorino Respighi (1879-1936), l’installazione audiovisiva Democratic psychedelia (2007), una specie di “juke-box eterno” che genera, senza mai ripetersi, una serie infinita di musiche ed immagini animate, dialoga con il radiogrammofono Fonoletta XI prodotto nel 1933 e appartenuto allo stesso Respighi.

A queste opere sonore si alternano tre lavori “muti” riferibili al concetto di assenza di suono e di intervallo/variazione di tempo. Nella Sala 4 (L’idea della musica), dedicata ai più importanti trattati dei che lavorarono fra Quattrocento e Seicento, è esposto il lavoro Molti anni (2015-2025), due palme giocattolo, una in plastica ed una in metallo, per ricordare fasi storiche e culturali distanti tra loro. Nella Sala 7 (Gioachino Rossini e l’Opera nell’Ottocento) si inserisce Un anno (2015-2025), un copricapo in piume esposto per un anno alla luce e poi, per dieci, chiuso al buio di un magazzino, mentre la Sala 8 (Libri per musica e strumenti secoli XVIII e XIX) viene abitata da Nove estati (2016-2026), frammenti tessili scoloriti dai raggi del sole e lo scorrere degli anni.

In occasione di ART CITY Bolognasabato 7 (ore 10.00 – 22.00) e domenica 8 febbraio 2026 (ore 10.00 – 19.00) nella Sala Laboratorio 1, al piano terra del Museo della Musica, sono visibili in loop quattro opere video realizzate in epoche diverse, ma tutti, per vari motivi, connessi alla musica: Un ragazzo di Scaricalasino (2000), con la ripresa di una performance del violinista Melchiade Benni (1902 – 1992) poco prima della sua scomparsa; Musica per Camaleonti (2003), una “improvvisazione” armonica per camaleonti del Madagascar completata dal contrappunto di alcuni uccelli; Cornucopia (2003), una sorta di oscilloscopio che genera un’animazione astratta e Canti (2022), la documentazione di uno strumento musicale meccanico autogenerativo ideato per interagire col disturbo acustico di alcuni cantieri.

Le opere video saranno presentate dagli artisti Eva Marisaldi ed Enrico Serotti, in dialogo con il curatore Pier Paolo Pancottosabato 21 febbraio 2026 alle ore 17.30 per il finissage della mostra.

Inaugurazione
Mercoledì 21 gennaio 2026 ore 18.30

Orari di apertura
Martedì, mercoledì, giovedì ore 11.00 – 13.30 / 14.30 – 18.30
Venerdì ore 10.00 – 13.30 / 14.30 – 19.00
Sabato, domenica, festivi ore 10.00 – 19.00
Chiuso lunedì non festivi
Sabato 7 febbraio 2026 (ART CITY White Night) 10.00 – 22.00, ultimo ingresso ore 21.30

Ingresso
Intero € 5 | ridotto € 3 | ridotto speciale giovani tra 19 e 25 anni € 2 | gratuito possessori Card Cultura
In occasione di ART CITY Bologna (5 – 8 febbraio 2026) gratuito per possessori di qualsiasi tipologia di biglietto Arte Fiera
Sabato 7 febbraio 2026 (ART CITY White Night) ore 18.00 – 22.00 gratuito

Scritto da LR