Aveva solo 26 anni Gabriele D’Annunzio quando pubblicò il suo primo e celebre romanzo, un piccolo gioiello del decadentismo: “Il piacere”, che mette in scena il suo alter ego, il giovane raffinato e sensuale Andrea Sperelli, innamorato di una donna che non può più amarlo. Prima dell’evoluzione vitalistica e politica, che hanno bloccato lo scrittore pescarese in pesanti giudizi e stereotipi, la sua scrittura aveva il sapore di una sperimentazione assoluta, che Andrea Adriatico rilegge nella prima tappa di un progetto dedicato a questo romanzo. Si inizia infatti con “Il piacere – I”, concentrato solo sul primo capitolo, sull’attesa del ritorno dell’amata nella casa piena di memorie e oggetti ricercati. In scena, a moltiplicare in un’inedita coralità il testo sono Nicolò Collivignarelli, Arianna Panieri, Flaminia Ricci, Patrizia Bernardi, Federico Costantini, Nicola Pensabene Perez, Agostino Rocca, Andrea Russo. Lo spettacolo, prodotto da Teatri di Vita, con il patrocinio della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e del Centro Nazionale di Studi Dannunziani, è in scena a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it):
Scritto da LR