Alla Kaufmann Repetto una mostra intreccia tre ricerche artistiche lontane per provenienza geografica, riferimenti culturali e espressione ma in qualche modo complementari. Kim Bohie con i suoi dipinti luminosi in cui tradizione orientale e linguaggi occidentali si fondono in paesaggi dai colori vibranti, Simone Fattal con le sue figure archetipe cariche di una dimensione senza tempo e Pierpaolo Campanini con le sue tele quasi oniriche, costruite a partire da memorie, oggetti e suggestioni letterarie.
Scritto da LR