Sabato 16 maggio il DAMSLab ospita due appuntamenti della programmazione de La Soffitta – Centro di Promozione dello Spettacolo dell’Università di Bologna, inseriti anche nell’ambito del convegno internazionale “Negotiating Borders Through Art” (15–17 maggio 2026), organizzato dal Corso di Alta Formazione “Mediazione artistica in contesti interculturali”, in collaborazione con Cantieri Meticci.
La serata del 16 maggio al DAMSLab mette in dialogo due esperienze performative differenti ma accomunate da una riflessione sui temi dell’identità, dell’appartenenza e della partecipazione: “Figlie della Terra di Mezzo” e “The Ignorant Master”.
Si parte alle ore 20.30, al centro di Piazzetta Pasolini, con “Figlie della Terra di Mezzo”, performance di danza urbana ideata da e con Ofelia Balogun con la partecipazione del musicista Thiago Sun, in collaborazione con Danza Urbana ETS (in caso di maltempo la performance andrà in scena presso il Teatro). La performance intreccia coreografia e parola poetica, costruendo un dispositivo scenico in cui il corpo diventa spazio di attraversamento tra identità, memorie e appartenenze multiple. Il lavoro nasce dall’idea di creare ponti tra mondi e linguaggi differenti, cercando forme espressive capaci di restituire esperienze ibride e stratificate, segnate da traiettorie culturali e biografiche complesse.
Attraverso il movimento, la voce e la presenza scenica, “Figlie della Terra di Mezzo” affronta temi profondamente contemporanei legati al corpo e alla sua visibilità: corpi esclusi, classificati o marginalizzati, ma anche corpi capaci di trasformazione, resistenza e superamento dei confini imposti. La performance si sviluppa così come un rituale performativo in cui danza e testimonianza poetica si intrecciano, dando forma a una ricerca di consapevolezza che emerge dalle fratture dell’identità. Il lavoro invita inoltre a riconoscersi in una dimensione intermedia, fluida e non definita, dove elementi apparentemente separati possono entrare in relazione, rendendo visibili connessioni spesso escluse dalle narrazioni dominanti.
Movement artist, coreografa ed educatrice, OFELIA BALOGUN è di origini siculo-nigeriane. La sua ricerca intreccia danza contemporanea, parola e pratiche performative, con particolare attenzione ai temi dell’identità, della diaspora e della rappresentazione del corpo. Il suo lavoro si sviluppa tra dimensione artistica e contesti interculturali, attraverso progetti collaborativi e internazionali.
A seguire, alle ore 21.15 presso il Teatro DAMSLab, sarà presentato “The Ignorant Master”, performance teatrale interattiva del collettivo gruppe tag che esplora il ruolo dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana e il suo impatto sulle relazioni, sull’ambiente e sui sistemi di conoscenza.
L’AI viene qui messa in scena come un “maestro ignorante”: una guida ambigua che accompagna performer e pubblico in un’esperienza speculativa capace di interrogare temi legati all’energia, alla sostenibilità e alle possibilità di convivenza contemporanea.
Il lavoro prosegue la ricerca di gruppe tag sull’intelligenza artificiale nel teatro, spostando progressivamente il focus dal parlare dell’AI al parlare con l’AI. In questo contesto fluido e instabile, le nozioni di autorità, sapere e agency vengono continuamente ridefinite, coinvolgendo direttamente il pubblico nel processo performativo.
Attraverso dispositivi partecipativi e dinamiche di interazione, “The Ignorant Master” invita a riflettere criticamente sui modelli di sviluppo contemporanei e sulle logiche di crescita, mettendo in discussione il rapporto tra mezzi e fini e aprendo uno spazio di confronto sulle possibilità di una coesistenza sostenibile. A seguire, incontro con la compagnia moderato da Pietro Floridia e Lorenzo Donati.
Scritto da LR