Progetto e regia Matteo Maffesanti con Barbara Torghele, Teresa Noronha Feio e Alessandro Bertagnolli.
Where is Olga? è un cantiere aperto, dove il processo creativo si mostra vivo: voci, silenzi, scelte, errori e intuizioni convivono, mentre una persona invocata ma non presente apre domande sul senso del creare insieme. Attraverso corpo, parola, suono e movimento, la non presenza di Olga evidenzia le dinamiche di un gruppo, le sue fragilità e potenzialità. Un invito a guardare l’assenza non come vuoto, ma come spazio fertile in cui qualcosa può accadere.
La giornata si completa con l’incontro con PERFORMAZINE.
Ore 18:00 presentazione del Collettivo performazione (rappresentato da Carlotta Masciadri e Alessandro Soldati).
Al termine della performance esercizi di visione e pratica per la raccolta di materiali.
Performazine nasce da due domande: se le arti performative esistono solo nel momento in cui accadono, cosa archiviamo di ciò che resta? E come archiviare qualcosa che non si lascia archiviare?
Nel solco degli “archivi impossibili”, la fanzine diventa una risposta materica alla natura effimera delle arti performative — teatro, danza, performance. Non un contenitore stabile, ma un dispositivo che si attiva ogni volta che viene attraversato.
Se l’Atlante di Warburg mappava la sopravvivenza delle immagini e il “Museo Immaginario” di Malraux liberava le opere dal loro contesto, performazine lavora sul bordo: trasforma la fanzine in un archivio portatile, fragile, instabile. Un oggetto che non conserva soltanto, ma riattiva.
La carta, nella sua precarietà, rispecchia il gesto performativo. Le tracce visive e testuali non fissano l’azione: la rimettono in circolo. Ogni volta che la pagina si apre, qualcosa accade di nuovo.
Scritto da LR