gio 06.10 2016 – dom 09.10 2016

Milano Design Film Festival

Dove

Palazzo del Cinema Anteo
Via Milazzo 9, 20121 Milano

Quando

giovedì 06 ottobre 2016 – domenica 09 ottobre 2016

Quanto

n.p.

Contatti

Sito web

Foto di giulia bottiani

La nuova edizione del MDFF di Antonella Dedini, Silvia Robertazzi e Porzia Bergamasco dura 4 giorni, dal 6 al 9, escluso l’opening in Triennale con il film a più alto tasso edipico della storia: REM, di Thomas Koolhaas, che ha avuto la disgrazia-privilegio di nascere da uno dei padri più ingombranti al mondo e ha deciso di dedicargli un documentario. Pio omaggio o parricidio catartico? On verra.

cq5dam.web.960.800

Moltissimi, come sempre, i film sui grandi protagonisti dell’architettura e del design: molto attese le prime di Volevo essere Walt Disney su Mendini di Francesca Molteni e di quello sui fratelli Campana di Gabriela Bernd.

E Matt Tyrnauer, autore del mitico Valentino: The Last Emperor, ha girato un ritratto di Jean Nouvel, Reflections, anche questa una première (speriamo, speriamo, speriamo che abbia potuto mantenere lo stesso registro comico, così raro tra gli architetti)

Sabato il grande ritratto della Tokyo di Yamamoto, di Ngo The Chau

Poi c’è Having a cigarette with Alvaro Siza, di Ian Dilthey, Frei Otto: Spanning the Future di Joshua V. Hassel, Eero Saarinen di Peter Rosen, e un film su Samuel Mockbee di Rural Studio (di Sam Douglas), su Jan Kaplicky di Future System (Eye over Prague di Olga Špátováe) su Sottsass di Francesca Balena Arista e Roberta Meloni, e infine un’intervista a Cino Zucchi sull’ultima sua realizzazione, i Fili d’erba di Pedrali, un miracolo di logistica.

Beka & Lemoine, ormai ospiti fissi del Festival (questa volta dirigono anche il workshop Filmare l’architettura con l’università di Mendrisio) presentano qua il Voyage autour de la Lune, frutto di una ricognizione sul fiume che attraversa Bordeaux:

Non poteva mancare in un evento legato al pensiero contemporaneo dell’architettura il tema più caldo del decennio, quello che informa migliaia di tesi e dissertazioni degli studenti fighi: l’Antropocene. Ecco il trailer del film di Bradshaw

E restando nel campo della catastrofe, di un genere più specifico, qui l’accanimento bellico contro le tracce architettoniche delle civiltà: The Destruction of Memory di Tim Slade.

Il Guest Curator di quest’anno è Davide Giannella, con la sezione Filter: Spazi delle immagini in movimento promossa da Flos.
Oltre a un incontro su Gordon Matta Clark (venerdì 8 alle 11:00) con Marco Scotini, Giannella ci mostra i bellissimi film di Anna Franceschini, Nico D’Alessandria (L’imperatore di Roma, del 1987), Gianluca e Massimiliano De Serio, di Omer Fast e di Zapruder, e Kwassa Kwassa di Superflex, sulla costruzione delle barche usate dai migranti nelle isole Comore.

Il più Zero di tutti però (sempre portato da Giannella) è Riccardo Benassi, e con lui concludo:

Scritto da Lucia Tozzi