mer 19.04 2017 – ven 19.05 2017

LIANE ~ LINEA ~ALIEN (Dafne Boggeri)

Dove

Marsèlleria (via Rezia)
Via Rezia 2, Milano

Quando

mercoledì 19 aprile 2017 – venerdì 19 maggio 2017

Quanto

free

Perché fare “solo” una mostra con i tuoi lavori quando può diventare un progetto intero fatto anche di momenti performativi, un’occasione di riunire contatti e rapporti cuciti nel corso di altri progetti, magari proiettando per l’occasione video altrui che raramente troverebbero uno schermo cinematografico? Questo sembra dire l’invito che è arrivato via mail da Dafne Boggeri. Un invito matrioska al progetto LIANE~LINEA~ALIEN, a cura di Giulia Tognon, che include un’esposizione che inaugura in Marselleria il 19 aprile, una performance in collaborazione con il gruppo coreoartistico Stasis, una doppia proiezione al Beltrade il 5 maggio con un cult della fantascienza femminista e un documentario visionario su Donna Haraway oltre a un dj set di Maria Guggenbichler e un misterioso Dry Eye cocktail, fino alla chiusura il 19 maggio con altre sperimentazioni sonore come Tisana, Babakoto, Hazina ed Elena Radice. Insomma quasi un mini festival più che altro, un insieme di scatole cinesi che apre ad altri collegamenti da scoprire con calma, passando da una liana alla successiva. Eccone alcune:

Stasis è un gruppo performativo di base a Londra e a Glasgow che si cimenta in coreografie sincronizzate, ossessive e ironiche, con un vestiario fra l’anonimo trendy e il travestimento da festa in maschera. In un video uscito a gennaio per il lancio della casa discografica Nautilus Rising reclamano le strade deserte della città scozzese con l’intento di mostrare una forma femminile che non è concepita per il piacere di un osservatore maschile, ma per il divertimento fine a sé stesso. Saranno presenti il 19 aprile in Marsélleria in via Rezia 2 all’inaugurazione del progetto in una performance realizzata con la loro collaborazione.

((V FAUX PASS VIDEO CON STASIS))

Il 5 maggio è il turno della doppia proiezione BLACK MARIA cinema in presenza dei registi presso il cinema Beltrade in via Nino Oxilia 10. Saranno aperti per la prima volta ufficialmente al pubblico anche la terrazza e il campo da basket con un intervento dedicato al Terzo Paesaggio, coniato dal botanico francese Gilles Clément per definire quei ‘frammenti indecisi’ di territorio che abbandonati dall’intervento umano ritornano sotto il controllo della natura, l’equivalente di una flora queer.
Story Telling for Earthly Survival è il documentario visionario realizzato da Fabrizio Terranova nel 2016 sulla filosofa femminista Donna Haraway, autrice di quel testo cardine sul postumano che è Cyborg Manifesto, un viaggio nel suo pensiero destabilizzante, delle sue doti di narratrice e nella sua casa nell’epoca dell’antropocene. A detta del regista belga, i suoi film sono un tributo a donne atipiche il cui modo di pensare ha modificato la percezione del mondo, motivo per il quale, dopo una prima opera dedicata alla sciamana, fotografa e artista Josée Andrei, Terranova ha deciso di coabitare con Donna Haraway per un’estate e dedicarle il secondo insane portrait. Durante la serata, nella terrazza, sarà trasmesso a monitor anche il video realizzato da Donna Haraway: Donna Haraway Reads The National Geographic on Primates (1987).

(( TRAILER DEL PRIMO FILM DI FABRIZIO TERRANOVA JOSEE ANDREI. AN INSANE PORTRAIT ))

Sempre il 5 maggio è la volta di Born in Flames, film di fantascienza femminista underground girato da Lizzie Borden nel 1983. Nonostante i mezzi a disposizione, Born in Flames è un risultato che spinge molto oltre la componente politica mostrando un contesto newyorkese successivo ad una ipotetica Social Democratic War of Liberation, rappresentato come del tutto simile agli anni in cui è stato girato, benché con una radicale differenza. Insomma uno di quei film che quando esci ti viene voglia di organizzare una rivoluzione anarcomoantirazzista. La proiezione è possibile grazie alla collaborazione con Cinenova, organizzazione non profit di Londra che si occupa di distribuire film e video realizzati da donne con l’obiettivo di rendere la conoscenza raccolta il più possibile accessibile. Per gli interessati il loro catalogo è online sul sito.

Born In Flames Poster
Born In Flames Poster

La conclusione del progetto, il 19 maggio presso Marsélleria in via Paullo 12/a, convoglia quattro sperimentazioni musicali nella performance PAAUW. Tisana, nata in una situazione di frustrazione con la partecipazione di Dafne Boggeri, Isamit Morales e Adele H in una riflessione sulla presenza e sull’attimo in cui ci si trova quando si è coinvolti o si subisce una performance sonora. PAAUW vedrà anche la partecipazione di Babakoto aka Leila Gharib aka Sequoyah Tiger nonché parte del duo Barokthegreat, qui in una espressione vocale che omaggia il canto di un piccolo lemure del Madagascar. All’infusione contribuiranno anche Hazina, che ha portato avanti sotto l’alias Petit Singe un’elettronica tagliente e ipnotica con echi lontani, ed Elena Radice con un approccio riflessivo al mezzo tecnologico ed ai suoi user che qualcuno potrebbe riassumere con geek like us.

((VIDEO PAUL ANKA DI SEQUOYAH TIGER))

Scritto da Marta Collini