gio 12.04 2018 – dom 09.12 2018

Barry X Ball - The End Of The Story

Dove

FAI - Villa e Collezione Panza
Piazza Litta 1, Varese

Quando

giovedì 12 aprile 2018 – domenica 09 dicembre 2018

Quanto

€ n.p.

All’indomani della scoperta delle rovine di Ercolano e Pompei Johann Joachim Winckelmann pronunciava le parole: “nobile semplicità e quieta grandezza” per definire la produzione scultorea del 18° secolo, una nuova passione per l’antichità era nata. Ed è quell’intensità dell’arte del passato che secoli dopo affascina ancora Barry X Ball.
La mostra che si svolge contemporaneamente in due luoghi d’arte per eccellenza, presso Villa Panza The End of History e presso il Castello Sforzesco Pietà, è un continuo rimando e paragone all’arte classica. Legato a Giuseppe Panza, che divenne suo collezionista a partire dagli anni ‘80 e soggetto stesso del primo progetto di ritratto del complesso scultoreo Pseudogroup of Giovanni Panza ora in mostra al Castello Sforzesco, Barry X Ball presenta presso Villa Panza 55 opere, a tracciare il suo lungo percorso artistico dai primi lavori minimalisti ai più recenti lavori caratterizzati da un carismatico uso dei materiali. L’eleganza della scelta dei materiali e la ricerca della purezza della luce delle sculture fanno eco a Villa Panza, un luogo magnifico in cui l’arte contemporanea incontra la storia. Al Castello Sforzesco è presentata l’inedita Pietà che interpreta la celeberrima Pietà Rondanini; a curarla è Laura Mattioli, già curatrice di X Ball alla 54° Biennale di Venezia, nonché soggetto di un suo ritratto, qui ancora una volta partecipe di questo elegante intreccio di omaggi e richiami.
Fedele alla scultura antica, l’opera di Barry X Ball è un puro omaggio alle opere del passato, in particolar modo di quelle italiane. La sua ammirazione non termina in una semplice mimesis di forma e materia, ma al contrario si traduce in d’après ricchi di lirismo poetico. Se il neoclassicismo era caratterizzato da un approccio scientifico all’arte del passato, quello di Barry X Ball è un approccio tecnologico. Cittadino della contemporaneità, della quale non rinnega l’appartenenza ma ne biasima la mancanza di energia e vigore, Barry X Ball ripercorre la storia dell’arte, proiettandola al di là dei confini della tradizione, sfumando i limiti imposti tra arte e tecnica.
A partire da un’attenta osservazione e analisi delle opere, lo scultore californiano da vita ad una rilettura in chiave moderna delle opere provenienti dalle più grandi collezioni dei musei. Grazie ad un complesso processo tecnologico, fatto di scanner 3D, macchine digitali ad alta risoluzione, potenti computer e software per creare modelli 3D, le sculture digitalizzate sono manipolate successivamente per dare vita a delle nuove opere prime. A questa tecnologia contemporanea Barry X Ball unisce l’utilizzo di materiali tradizionali la pietra e il marmo, protagonisti della storia della scultura, materiali immuni al passare del tempo, creando un vero e proprio contrasto. Nella corsa alla perfezione di X Ball, la scelta dei materiali utilizzati (onici, lapislazzuli, marmi, alabastri, eccetera) e il processo di aggiustamento dell’opera originaria, creano ciò che il critico Bob Nickas e curatore di mostre precedenti dell’artista californiano chiama “classicismo perverso”.

Orari di apertura: martedì – domenica, ore 10:00 – 18:00. Chiuso il lunedì.

Scritto da Chiara Di Leva