ven 14.12 2018

Father Murphy

Dove

Auditorium Novecento
Via Enrico De Marinis 4, Napoli

Chi

  • Father Murphy

Quando

venerdì 14 dicembre 2018
H 20:30

Quanto

€ 10

Foto di Carlotta Del Giudice

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  • Sequence

    Father Murphy

  • Kyrie Eleison

    Father Murphy

  • Tract

    Father Murphy

Courtesy of Spotify™

Ci sono una notizia buona e una cattiva: i Father Murphy tornano a suonare da queste parti, ma sarà per l’ultima volta. Il personaggio Father Murphy giunge alla fine del suo pellegrinaggio che, nel percorso da fanatico religioso a prete eretico ed eremita, lo ha visto bramare la salvezza, accettare il fallimento, scorgere il proprio destino irrevocabile sulla croce e, infine, morire. A narrarne le gesta e a viverle con lui, sono stati Freddie Murphy e Chiara Lee, attraverso un’esperienza che ha lasciato segni profondi nella musica underground italiana.

Un progetto musicale ma anche filosofico, diciamo pure esistenziale, che in ogni disco ha spinto un po’ più lontano la possibilità di trovare nuove soluzioni sonore e gestuali assieme a nuove forme narrative per scavare negli abissi più bui dell’inconscio collettivo. Il suono del senso di colpa cattolico, certo. Ma anche il suono del dolore, della costante messa in discussione, della fascinazione per la religione e di una ricerca sempre molto personale e incapace di guardarsi indietro. Freddie Murphy e Chiara Lee non potevano che congedare il Reverendo con un altro concept, un Requiem di nome e di fatto dove sublimano tutto ciò che hanno fatto finora: la tradizione (nel format e nell’uso di molti suoni celebrativi tipicamente “da chiesa”), ma anche nel solito ardore nell’affrontare un tema come quello della morte e nel riadattare attraverso un filtro per molti aspetti sperimentale le rigide maglie della struttura tradizionale del rito in memoria del defunto.

In quindici anni di attività i Father Murphy hanno ricevuto i consensi degli Swans e di Julian Cope e sono stati probabilmente il nome della cosiddetta Italian Occult Psychedelia più amato all’estero. Ma al di là degli importanti riconoscimenti, è nella loro essenza assolutamente unica, mai autoreferenziale e sempre protesa in avanti, nei live potentissimi e indimenticabili, che risiede il loro lascito più prezioso.

Scritto da Chiara Colli