gio 09.05 2019 – dom 24.11 2019

Hillary | Kenneth Goldsmith

Dove

Teatro Italia - Despar
Campiello de l'Anconeta 1944, 30121 Venezia

Quando

giovedì 09 maggio 2019 – domenica 24 novembre 2019
H 11:00 - 19:00

Quanto

free

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Sito web

Ph: Jerónimo Álvarez

In questo luogo spettacolare e dalla storia stratificata, Kenneth Goldsmith riflette sulla commistione tra spazio pubblico e privato nell’epoca della digitalizzazione di massa. Lo fa a partire dal caso che, dieci anni fa esatti, ha cambiato per sempre le nozioni di privacy e trasparenza, propaganda e democrazia nel quadro della politica occidentale.
Era il 2009 quando le prime perplessità furono sollevate sull’uso che Hillary Clinton stava facendo, durante il suo mandato come Secretary of State, di un server privato per l’invio di e-mail. Sebbene la senatrice americana non sia mai stata incriminata o condannata per alcun reato, la vicenda ha tuttavia contribuito alla sua sconfitta-e alla conseguente vittoria di Donald Trump-nella corsa per le elezioni presidenziali del 2016. Usando le tecniche di appropriazione e collage teorizzate nel suo libro Uncreative Writing, Kenneth Goldsmith rende perla prima volta disponibili in formato cartaceo tutte le e-mail che, secondo WikiLeaks, sono state inviate dal dominio clintonemail.com tra il 2009 e il 2013. Le quasi 60.000 pagine di documentazione sono stampate in doppia copia ed esposte nella galleria e nella lobby al secondo piano di Despar Teatro Italia.
Le sale vengono occupate da un’installazione scultorea che traduce in formato lo-fi alcuni arredi dello Studio Ovale della Casa Bianca. Quanto alla pila di fogli invece, questa ha dimensioni tutto sommato ridotte, a dispetto degli sforzi di Trump di far credere il contrario. Goldsmith crea così un anti-monumento alla brutale campagna diffamatoria che l’attuale presidente degli StatiUniti ha condotto contro Clinton. In un ambiente a metà tra biblioteca, palco teatrale e ambasciata, il linguaggio della burocrazia digitale viene trasformato da Goldsmith in genere letterario.

L’artista dichiara in proposito: «Questi sono i documenti politici più importanti della nostra epoca. Sono stati discussi a tutti i livelli dell’opinione pubblica, ma quasi nessuno li ha letti.
Nascoste in bellavista, tutte le e-mail erano disponibili online eppure sono diventate una specie di fantasma. HILLARY è la loro prima apparizione pubblica.»The Hillary Clinton Email sè parte di una serie che Goldsmith ha dedicato alla manifestazione fisica dei documenti nell’epoca digitale.La serie include anche Printing out the Internet (LABOR, Mexico City, 2013) e Printing out JSTOR: A Tribute to Aaron Swartz (Kunsthalle Düsseldorf and Kunstverein Hamburg, 2014). HILLARY.
The Hillary Clinton Emails ha anche lo scopo di riattivare la funzione originaria di Despar Teatro Italia. Il grande schermo del cinema, che oggi si trova sopra il banco gastronomia del supermercato, verrà utilizzato per proiezioni di video e film. A costituire la programmazione di questo cinema temporaneo sarà una selezione di opere tratte da UbuWeb, portale che Kenneth Goldsmith ha fondato nel 1996 per diffondere online film e poesie d’avanguardia. Trai più vasti del suo genere, l’archivio mette a disposizione le copie di migliaia di opere rare gratuitamente, rappresentando un punto di raccordo essenziale tra cultura analogica e digitale. L’esposizione di UbuWeb su grande schermo ha lo scopo di mostrare come i formati dell’audiovisivo sono tradotti e diffusi in rete. La programmazione-che sarà visibile ogni giorno dalle 18 alle 19 e cambierà settimanalmente–include tra gli altri opere di Peggy Ahwesh, Sophia Al-Maria, Johanna Bruckner, Alex Da Corte, Cheryl Donegan, Shadi Habib Allah, BekHyunjin, Lev Manovich, Alix Pearlstein, People Like Us, Christine Rebet, Sabrina Röthlisberger, Sara Sackner, Leah Singer, Stan Van Der Beek, Jennifer West, Jordan Wolfson.

Il progetto nato per volontà di The InternetSaga e Zuecca Projects con la collaborazione di Circuitozero, The Bauers, NERO e con il sostegno di Despar Aspiag Service, è curato dal duo Francesco Urbano Ragazzi.

Scritto da Redazione Venezia