lun 01.07 2019

Friedkin Uncut

Dove

Palazzo del Cinema Anteo
Via Milazzo 9, 20121 Milano

Quando

lunedì 01 luglio 2019
H 20:00 - 23:00

Quanto

€ n.p.

William Friedkin

Pur avendo alle spalle una carriera di successi e alcuni fiaschi, sia dal punto di vista della critica che per i risultati commerciali, non si può negare che William Friedkin sia uno dei registi hollywoodiani più eclettici e interessanti della sua generazione. La sua carriera è stata caratterizzata da una forte versatilità che l’ha portato a confrontarsi con diversi generi in un modo molto personale per dare vita a film iconici come Il braccio violento della legge, L’Esorcista, Il Salario della Paura, Cruising, Vivere e morire a Los Angeles, The Hunted, Bug e Killer Joe.

Originario di Chicago, Friedkin ha iniziato a lavorare all’età di 16 anni come ragazzo della posta in una tv locale e da quel momento in poi ha iniziato il suo cammino verso una brillante carriera cinematografica affermandosi come uno dei più importanti registi americani. Uscito nel 1971, Il braccio violento della legge ha vinto cinque premi Oscar, tra cui Miglior Film e Miglior Regia, e due anni dopo L’Esorcista ha ricevuto dieci nomination agli Oscar e ha catapultato Friedkin nell’olimpo cinematografico. Ma William Friedkin è molto più che semplicemente il regista de L’Esorcista e in Friedkin Uncut: un diavolo di regista (2018) – un nuovo documentario scritto e diretto da Francesco Zippel che verrà presentato all’Anteo Palazzo del Cinema – la sua personalità e il suo lavoro sono raccontati molto bene.

Friedkin – con l’aiuto di alcuni dei suoi amici e collaboratori, tra cui Francis Ford Coppola, Quentin Tarantino, Willem Dafoe, Wes Anderson, Dario Argento e Matthew McConaughey – ripercorre la sua vita e il suo percorso artistico in una lunga intervista che restituisce per la prima volta un ritratto intenso, intimo e davvero senza filtri del regista. Per la prima volta Friedkin recensisce la sua filmografia, guidando il pubblico in un viaggio attraverso i temi e le storie che hanno influenzato la sua vita e la sua carriera artistica, tutt’altro che ordinaria.

Scritto da Gianmaria Biancuzzi