mar 01.10 2019 – sab 30.11 2019

10 x 100 fabbrica d’arte contemporanea

Dove

Giovanardi Spa
Via Federico Ozanam 35, Concorezzo

Quando

martedì 01 ottobre 2019 – sabato 30 novembre 2019

Quanto

free

Daniele Milvio, Altare per divinità storicizzate, 2019 (Riproduzione fotografica dell’opera in fase di costruzione) D'apres illustrazioni di Tiger Tataishi su progetto grafico di Ettore Sottsass. Base in acciaio predisposta a contenere acqua. Struttura in acciaio lucido e spazzolato. Impianto elettrico schermato e isolato che alimenta 3 tubi al neon circolari blu concentrici e 5 lampadine a incandescenza colore rosso. 120 x 110 x 200 cm Courtesy l’artista e Galleria Federico Vavassori. Opera realizzata da Giovanardi spa su progetto di Daniele Milvio. Photo credits Fosca Piccinelli.

Dopo un lunghissimo ed elaboratissimo processo di produzione, curato da Marco Tagliafierro e da Martina Cavallarin, è arrivata finalmente la mostra che celebra il centenario della storica azienda Giovanardi, interprete dei più bizantini progetti concepiti dai brand di moda e del lusso, capace di realizzare display e vetrine spettacolari in plastica e metallo come nessun altro.

La mostra è l’esito di una residenza di ben dieci artisti, Alessandro Agudio, Marie Denis, Marotta & Russo, Jacopo Mazzetti, Daniele Milvio, Gianni Moretti, Riccardo Paratore, Riccardo Previdi, Michele Spanghero e Patrick Tuttofuoco.

– Jacopo Mazzetti, Discendente, 2019.
Installazione ambientale, 2011-2019, 5 x 5 x 12 mt ca. Struttura in ottone sagomato a laser, rivestito con impasto di sabbia. Impianto elettrico a led. Pannelli MDF. Arduino software.
Courtesy l’artista. Prototipo prodotto da Giovanardi spa su progetto di Jacopo Mazzetti. Photo credits Héctor Chico.

Una residenza ad alta intensità, dove lo scambio tra artisti e azienda è stato ampio, generoso e reciproco. Sotto la guida dei curatori e il coordinamento scientifico di Marta Felluga ognuno degli artisti ha potuto vagliare le più sottili proprietà dei materiali e le possibilità virtualmente infinite di combinarle al meglio fornite dalla tecnologia presente nella fabbrica e dalle capacità dei suoi lavoratori, che a loro volta hanno carpito gli usi e le idee inedite concepite dagli artisti.
Dalle tecniche di resinatura ai nuovi materiali conduttori, dalla stampa 3D di materiali inediti alle miscele con la sabbia di Stromboli, in questi mesi Giovanardi è stata teatro di una specie di fucina di Belzebù.

Scritto da Lucia Tozzi

Contenuto pubblicato su ZeroMilano - 2019-10-01