gio 10.10 2019 – sab 23.11 2019

Ricardo Carioba - Non Linear Spatial Normalizations

Dove

FuturDome
Via Paisiello 6, Milano

Quando

giovedì 10 ottobre 2019 – sabato 23 novembre 2019

Quanto

free

FuturDome presenta, per la prima volta in Europa, l’opera e il percorso di Ricardo Carioba (São Paulo, 1976). All’interno degli spazi saranno presentati quindici installazioni interamente attraversabili, una serie di lavori fotografici e un progetto specificatamente creato per FuturDome. Nell’oscurità del piano interrato, Ricardo Carioba amplifica la percezione dei legami tra suoni e immagini, basandosi sulle informazioni visive derivanti tanto dallo sguardo quanto dall’acustica sonora. Il livello armonico e il piano visuale creeranno una connessione stereofonica tra i nostri occhi e le nostre orecchie, dispiegando le fondamenta della spazialità e della percezione.

L’artista ha concepito un campionamento e un paesaggio visivo, studiati site-specific per l’edificio di FuturDome: lo spazio principale mostrerà progetti audiovisivi, orchestrati come un insieme sinfonico, testando i limiti della percezione e visualizzando i flussi di dati invisibili che permeano il nostro mondo. Per la sua prima mostra monografica in Europa, Carioba compone in modo elaborato suoni, elementi visivi, materie invisibili, fenomeni fisici e nozioni matematiche secondo installazioni avvolgenti e foto inedite. Accanto a puri ambienti musicali, Carioba ha lavorato a progetti di installazione a lungo termine: Perspectiva Sobre Fundo Negro (2010) composto da immagini in movimento, sculture, suoni e nuovi media che esplorano il modo in cui le visioni astratte della realtà vengono utilizzate per codificare, comprendere e controllare l’universo del vuoto. Mentre la serie Nervo (2017) è costituita da interventi su larga scala che impiegano un’intensa luce bianca come materiale scultoreo, in grado di trasformare diversi luoghi privati in dimensioni pubbliche, come accaduto in Brasile.

All’interno degli spazi FuturDome, la dialettica tra suono e luce nella pratica di Ricardo Carioba assume un’ulteriore concretezza, in particolare nelle sculture diffuse di Horizonte Negro (2013) che mettono in contatto le speculazioni matematiche e geometriche neoplatoniche del profilo del mondo con il dibattito contemporaneo sulle dimensioni acustiche dell’architettura. Il letterale e il metaforico, la mente e il mondo, la scienza e l’arte rinascono. Allo stesso tempo scientifico ed estetico, questo percorso di Carioba attraversa il divario tra suono e visione guidato da epifanie che sono direttamente fisiche, accessibili al pubblico e che rimangono manifestamente sensoriali. Éter (2011) si presenta come il coronamento del procedere sinestetico di Carioba, moltiplicando intuizioni poetiche e storiche all’ennesima potenza.

Scritto da La Redazione