ven 25.10 2019

Thomas Ankersmit + Stefan Smith

Dove

Corte Supernova
Punta della Misericordia, Corte Nova, Cannaregio 3561, 30121 Venezia

Quando

venerdì 25 ottobre 2019
H 21:00

Quanto

free

Organizzatore

Corte Supernova

Per quanto la cosa possa apparire sorprendente, Thomas Ankersmit è un sassofonista. Ne resterebbe turbato anche lui, in effetti, per quanto il sax lo abbia suonato per lungo tempo. Da oltre vent’anni, quando ne comprò uno di seconda mano per 60 dollari a un mercatino di New York, cominciando nella maniera più imprevista la sua storia di musicista. Ma Thomas Ankersmit non è un sassofonista. Non lo è mai stato, nemmeno in questi 20 anni.

Il sax è stato soltanto un vettore per lui, uno dei tanti, un braccio della caosfera, e anche questa volta, nel nuovo episodio dei suoi passaggi italiani fattisi sempre più frequenti (per fortuna), lo vedrete accompagnato soltanto da un synth modulare. “Soltanto” si fa per dire, perché più che uno strumento pare una plancia di comando di un’astronave, una “morte nera” in grado di dar voce a tutte le supernovae in esplosione, che si frastagliano nel caos delle frequenze più estreme per poi permeare lo spazio con il silenzio del collasso. È la magia incendiaria del sax, anche quando non c’è. O forse c’è, ma è nella nostra testa.

A proposito di supernovae. Proprio il complesso di studi indipendenti incastonato dietro Chiesa della Misericordia, ospita per la prima volta il musicista danese a Venezia, come sempre attraverso una modalità di “open studio”. Dopo Phil Niblock, nel giugno scorso, torna ad addensarsi su queste coordinate una nebulosa di vibrazioni preziose. E Corte Supernova ospita Ankersmit in una piena discendenza di codici: non è infatti una coincidenza l’assidua collaborazione tra i due sound-artist.

Ankersmit, già docente presso Harvard, Stanford, CalArt e Goldsmith, è una figura iconica, scardinante ed ineffabile, al lavoro sul confine tra fisica e psicoacustca. Le sue performance sono l’entrata in una TAC musicale, una radiografia degli elementi costitutivi che agiscono sulla nostra mentre e sul nostro inconscio. Il suo lavoro per questo appuntamento veneziano è un tributo a Maryanne Amacher, figura leggendaria nel campo della sperimentazione musicale, allieva di Stockhausen e collaboratrice di Cage, autrice di una ricerca interdisciplinare a cavallo tra scienza, musica ed arte.

La serata lo vede protagonista già dalle ore 19 con un incontro pubblico, una possibilità unica per approfondire la sua grammatica ed il suo percorso, per continuare con un binomio di live perfettamente complementare che lo vede susseguirsi con Stefan Smith, straordinario sound designer senior di “Dau”, semplicemente il progetto più ambizioso della cinematografia moderna. Il tutto incorniciato dal djset di Flaviana, esponente di Edizioni Primo Amore, misterioso progetto torinese che riunisce sperimentazione editoriale e performance cross-mediale.

Un appuntamento imperdibile con le musiche per lo spazio profondo, tipo così:

Scritto da F.J.C.