gio 20.02 2020 – dom 23.02 2020

Dragpennyopera - Le Nina's

Dove

Teatro Leonardo
Via Andrea Maria Ampère 1, Milano

Quando

giovedì 20 febbraio 2020 – domenica 23 febbraio 2020

Quanto

€ 25 o tre spettacoli Nina's € 40

Contatti

Sito web

DragPennyOpera Nina's drag queens

Foto di Valentina Bianchi

Il ricordo dell’ultimo spettacolo delle Nina’s è un’esperienza sensoriale. Raggi di pailettes, scintille di glitter, svolazzi di piume e parrucche, stratificazioni di trucco e svariati centimetri di tacco. L’esplosione di una risata e una canzone spudoratamente pop.
Le Nina’s Drag Queens sono un gruppo di teatro in drag nato a Milano nel 2007. La stagione 2019-20 delle Manifatture Teatrali Milanesi comprende una rassegna di tre dei loro spettacoli: Il Giardino delle Ciliegie dal 23 al 26 gennaio e Dragpennyopera dal 20 al 23 febbraio al Teatro Leonardo per chiudere con Vedi alla voce Alma dal 19 al 22 marzo al Teatro Litta. Tre messe in scena che scomodano rispettivamente Anton Čechov, John Gay e Bertold Brecht, Jean Cocteau. Senza nemmeno avvertirli che sarebbero passate.

Più che una gentrificazione delle colleghe dei locali notturni, le Nina’s Drag Queens sono una rilettura in chiave drag di grandi classici e di trame che lasciavano intravedere uno spazietto più che sufficiente per infilarci uno stacco di coscia muscolosa o il riflesso di un vestito da sera. Non erano forse attori elisabettiani in travestì le meravigliose interpreti di ogni opera Shakesperiana? E gli hypocritès del teatro greco non si arrampicavano su alti coturni per quei ruoli femminili banditi alle donne? Le Nina’s però non si fermano alla reinterpretazione o riproposizione di spettacoli un tempo recitati da uomini vestiti da donne. Testi antichi e moderni sono liberamente rivisitati in chiave contemporanea e secondo lo stile fra il divismo e il clownesco delle drag.

Probabilmente ormai chiunque in città conosce qualcuno che conosce qualcuno che abbia già partecipato a uno dei loro laboratori. Per qualche mese, o nei corsi intensivi per 12 ore, persone di diverse età e generi si trasformano sia in drag queen che in faux queen (drag king per ora non pervenuti, ma chissà). Smettono i ruoli di terapeuta, impiegato, libera professionista, medico, studentessa, genitore, insegnante (e la deusa sola sa quali altri) per calarsi in uno degli sgargianti costumi, inventati racimolando qua e là capi appariscenti e completati dal tocco sapiente della costumista Rosa Mariotti.
Già raccontati dal documentario Essere divina di Luca Pellegrini, i laboratori si concludono ogni anno con almeno un paio di saggi finali. L’ultimo è stato L’Arca delle Ninas, casualmente ispirato a un antico libro fantasy e popolato da esilaranti animalesse fantastiche, trasfigurate dai costumi di Katarina Vukcevic. Per l’impegno con cui sono realizzati i saggi, è spesso difficile distinguere tra chi si trova alle prime esperienze di palcoscenico e quelle che sono nate con il tacco 12 cantando in playback. Tra qualche mese sarà il turno dei prossimi due corsi avanzati in partenza. I titoli promettono bene: Sex and De Sade (saggio finale 8 e 9 aprile al Teatro Leonardo) e Le drag sapienti (saggio finale 30 giugno e 1 luglio al Teatro Fontana). Qualcuno lo dica a Yukio Mishima e Molière.

Scritto da Marta Collini