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gio 21.05 2020 – dom 21.06 2020

Chiara Dynys Enlightening Books

Dove

Building
Via Monte di Pietà 23, Milano

Quando

giovedì 21 maggio 2020 – domenica 21 giugno 2020

Quanto

free

Chiara Dynys Enlightening Books

Nei mesi di quarantena si è rispolverato e trattato il tema dei libri. Avere il tempo a disposizione per leggere ha rappresentato un elemento positivo in un contesto dove questo passatempo pareva dimenticato. Leggere, rivisitare letture passate, affrontarne di nuove, sembrava per tanti un lusso restituito solo dal tempo che si era un po’ arrestato.

Ma dal libro scaturiscono la conoscenza, il racconto vivo, la storia. L’installazione Enlightening Books, realizzata da Chiara Dynys per il progetto su vetrina BUILDINGBOX, sviluppato con la galleria The Building a Milano, mette in mostra, con un grande impatto estetico su strada, un ambiente da osservare esternamente, ma che, se potenzialmente vissuto, risulta immersivo, accogliente, seppur apparentemente freddo. Dynys crea un contesto dove una raffinata libreria custodisce libri realizzati e dipinti a mano, in 45 “desinenze” – come racconta l’artista – di bianco, in varie dimensioni e retroilluminati. Il libro è un leitmotiv nella ricerca concettuale e nell’approccio narrativo della Dynys: un’intera stanza densa di libri in metacrilato era stata allestita presso la mostra Scultura Italiana XXI secolo (2009, Fondazione Pomodoro, Milano), per ricreare un archivio storico, custode di memorie; o gli eleganti libri in vetro esposti in occasione dei 150 anni dall’Unità d’Italia presso Marie-Laure Fleisch a Roma, in concomitanza con la mostra all’Archivio di Stato. Nella capitale, Chiara Dynys ha infatti sviluppato un percorso legato a questi oggetti, e alla simbologia che raccolgono, tanto da essere inclusa nella collezione permanente della GAM e per realizzare una grande installazione inedita presso il Macro Testaccio. “Questi nuovi libri, diversamente dagli altri, che erano colorati, sono in 45 desinenze di bianco, sabbiati e dipinti a mano con delle sottili polveri dei colori dell’incarnato di Tiepolo, d’oro e argento. Un lavoro sia artigianale che concettuale”, racconta l’artista pochi giorni dopo aver inaugurato questo nuovo progetto pubblico – trattasi di une vetrina di strada, in zona Brera a Milano, dunque con un affaccio su una audience sempre diversa – che ha visto, precedentemente, le azioni e installazioni di diversi artisti come Jan Fabre, Mirosław Bałka, Tony Cragg, Alice Ronchi, Cleo Fariselli…
La stagione in corso di BUILDINGBOX, inaugurata lo scorso ottobre, dal titolo “Dalla sabbia, opere in vetro”, è dedicata a questo materiale declinato in diversi utilizzi legati alla contemporaneità, conta 12 appuntamenti, con scadenza mensile, in un forte dialogo con il contesto urbano milanese. Chiara Dynys è la sesta artista invitata in questa primissima mostra primaverile, da sbirciare dall’esterno, dopo le goffe ri-aperture dei luoghi milanesi e appena concluso il periodo di quarantena, che l’artista racconta aver affrontato “con un’intuizione su questo periodo strano e tragico. Ho deciso di costruire dei libri fantasma, perché mi piaceva pensare che i libri che sono illuminati all’interno di questa leggerezza e sospensione fossero ancora più stellanti ed evidenti all’interno di una monocromia di base.” L’opera è visibile giorno e notte. 

 

Dynys ha dunque portato una parte intima, di casa, all’esterno. Una libreria “fantasma” che racchiude narrazioni, pensieri, momenti sospesi. Un mezzo per riflettere un po’ in un contesto particolare. “Il libro in questo momento di quarantena è diventato un mezzo per uscire da questa realtà anomala, diventando accompagnatori straordinari in questo periodo”, racconta l’artista. 

 

Scritto da Rossella Farinotti