mer 10.06 2020 – lun 31.08 2020

Ri-

Dove

A plus A
Calle Malipiero San Marco 3073, 30124 Venezia

Quando

mercoledì 10 giugno 2020 – lunedì 31 agosto 2020
H 10:00 - 18:00

Quanto

free

Contatti

+39 0412770466

Sito web

Ri-svegliarsi. Venezia, cara Venezia. Dopo mesi di silenzio, eccoci di nuovo qui, turisti e sognatori, commercianti e artisti. In un circolo che attraversa la storia da secoli, alla crisi segue il risveglio. Ed è qui, in una piccola libreria indipendente, che una giovane storica dell’arte ha scovato una strana edizione delle Vite del Vasari. Un’edizione arricchita di una postilla datata 1542, eliminata dalla prima edizione (1550) per ragioni ancora oscure, al tempo in cui Vasari si trovava al servizio dei Corner. La postilla recita: ”Le opere più eccellenti dei pittori… sculture e pitture inedite per la rinascita e la buona sorte… calle de la Commedia”.

Ri-scoprire. Oggi calle de la Commedia è diventata calle Malipiero. La storica dell’arte è riuscita a scovare, seguendo le tracce disseminate dal Vasari nel testo, le suddette opere. In un vecchio baule sono stati ritrovati i lavori di Bogdan Koshevoy, Giulio Malinverni, Maddalena Tesser. All’interno del baule un messaggio: “Poesia muta che si vede… salute”. Le opere spaziano dai paesaggi ai ritratti, le tecniche dalla pittura a tempera e a olio al disegno su carta.

Bogdan Koshevoy, Chi va piano…, 2020, olio su tela,120×90 cm

Rin-tracciare. Come in un concerto campestre, la natura e il paesaggio dialogano con le architetture e con i protagonisti delle tele di Bogdan Koshevoy. Una traccia, un segno tangibile dell’inconscio e della memoria contraddistingue la scena, invasa da colori e luci oniriche e meditative. Il tempo appare sospeso, gli individui connessi: gli istanti quotidiani che vengono immortalati nelle tele parlano del passato ma guardano al futuro.

Maddalena Tesser, Noise, 2020, 35 x 25 cm, olio su lino. Courtesy the artist

Ri-flettere. Come in uno specchio, i volti delle protagoniste femminili dei ritratti di Maddalena Tesser si guardano e ci guardano. Memore della lezione dei grandi maestri della ritrattistica rinascimentale – Tiziano, Leonardo e Raffaello – le donne ritratte a mezzo busto, di tre quarti, frontali, di profilo e anche di spalle, diventano il riflesso di un’identità femminile in continua evoluzione e metamorfosi. La scelta stessa del supporto, la carta, e l’ibridazione tra disegno e pittura identificano lo stadio preparatorio dell’io femminile, pronto a mettersi in discussione.

Giulio Malinverni, Gli eremiti, 2020, tempera e olio su tavola, 40x120cm

Ri-nascere. Giulio Malinverni elabora il concetto, espresso dall’Alberti nel De Pictura, del quadro come finestra aperta sul mondo. Il Rinascimento, con le sue architetture, i suoi interni, le sue soglie, la sua natura popolano il nostro immaginario. In maniera ironica e leggera, questo immaginario va a popolare anche le opere di Giulio: attraverso un
approccio metafisico e de chirichiano, basato sul mescolare elementi già esistenti per creare qualcosa di nuovo, i suoi lavori inneggiano alla rinascita.

Ri-vedere. Ri-allestire. Ri-pensare. Ri-cominciare.

Inaugurazione mercoledì 10 giugno dalle 11 alle ore 18.
Apertura fino al 20 luglio da giovedì al venerdì dalle 15 alle 18; sabato e domenica dalle 11 alle 18. Dal 21 luglio al 31 agosto su appuntamento.

GLI ARTISTI

Bogdan Koshevoy
Nato a Dnipropetrovsk (Ucraina) nel 1993. Ha conseguito la laurea in pittura presso Liceo Artistico Statale di Dniepropetrovsk nel 2012. Dal 2012 al 2015 ha seguito il corso di pittura presso Accademia Nazionale di Belle Arti e Architettura a Kiev. Attualmente sta proseguendo i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia presso l’Atelier del
prof.Carlo Di Raco.

Giulio Malinverni
Nato a Vercelli nel 1994, ottiene il titolo di Tecnico del Restauro di Affreschi e Materiale Lapideo presso l’Istituto Veneto per i Beni Culturali di Venezia. Attualmente frequenta il corso di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Dal 2018 è tutor dell’Atelier F, dei professori Carlo Di Raco e Martino Scavezzon.

Maddalena Tesser
Maddalena Tesser è nata a Vittorio Veneto (TV) nel 1992. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2017, formandosi come artista visiva presso l’AtelierF – laboratorio di Pittura diretto dal Prof. Carlo Di Raco – lavorando a stretto contatto con numerosi giovani artisti emergenti e collaborando all’organizzazione delle mostre annuali e dei work-shop estivi “Laboratorio Aperto” di Forte Marghera. Nel 2019, partecipa alla mostra collettiva “If It Is Untouchable It Is Not Beautiful”, a cura di Paola Capata presso Monitor Gallery, Roma e fa parte del “Simposio” – progetto di Luigi Presicce – 2°edizione di residenza presso la Fondazione Lac o Le Mon di San Cesareo, Lecce. Vive e lavora a Venezia, collaborando con l’associazione Fondazione Malutta.

Scritto da Veronica Pillon