lun 07.09 2020 – ven 18.09 2020

Gender Bender 2020: oltre l'inevitabile

Dove

Parco del Cavaticcio
Via Azzo Gardino, Bologna

Quando

lunedì 07 settembre 2020 – venerdì 18 settembre 2020

Quanto

su prenotazione

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Sito web

Organizzatore

Cassero LGBTI Center

Per non rinunciare al suo 18esimo anniversario, Gender Bender lascia temporaneamente cinema e teatri per proporre un’edizione Covid-friendly completamente all’aperto nel Parco del CavaticcioDodici giorni di danza, cinema, incontri e laboratori con una ridotta dimensione internazionale, per ovvie ragioni. 

Aut Out è il titolo di questa edizione, non una scelta inevitabile, ma un invito a immaginare e realizzare alternative.

Undici le compagnie confermate per la sezione danza: la coreografa italo-giapponese Masako Matsushita, con il suo Today, riflessione sull’impatto che la sovrapproduzione di informazioni genera sui nostri corpi; Fabio Liberti, che nel suo Don’t, Kiss, esplora le dinamiche di potere e dipendenza all’interno di una relazione; Carlo Massari e la C&C Company con Les Miserables, rappresentazione spietata, tra il pop e il glam, degli stereotipi della nostra contemporaneità; Silvia Gribaudi, che torna a Gender Bender con il suo nuovo spettacolo, Graces, in una versione totalmente rinnovata a causa delle norme sul covid-19; debutterà in prima assoluta a Gender Bender Corpi Elettrici, il progetto che il festival ha messo in campo, assieme al Conservatorio G.B. Martini di Bologna durante il lockdown: cinque coreografi e coreografe del Collettivo MINE rivisitano il progetto interpretando sul palco i brani creati appositamente da venti studenti e studentesse della Scuola di musica elettronica del Conservatorio di Bologna; Daniele Ninarello con NOBODY, NOBODY, NOBODY. It’s ok not to be ok, un discorso danzato che indaga le violenze del corpo bullizzato; Luna Cenere che con Kokoro porta in scena la trasformazione del corpo nudo attraverso le suggestioni della musica, delle luci e del movimento nello spazio; Adriano Bolognino che ispirandosi al calco de Gli amanti ritrovato a Pompei e risalente al 79 d.C., ha creato una performance omonima che sfida il tempo per donare agli spettatori il sogno di un amore assoluto; Andrea Costanzo Martini con What happened in Torino?, partitura che il coreografo – attualmente a Tel Aviv, perciò impossibilitato ad accogliere l’invito del festival – ha trasmesso a Francesca Foscarini attraverso un percorso di webinar; Riccardo Guratti con Intuition 1, un rituale di liberazione per riscoprire la potenzialità dei corpi e dello spazio; Alessandro Sciarroni che realizza Dialogo Terzo: In a Landscape per CollettivO CineticO, la compagnia diretta da Francesca Pennini, ispirandosi all’omonimo brano di John Cage, eseguito sulla scena dal performer e musicista Stefano Sardi.

Tanto per gli spettacoli quanto per le proiezioni, sarà allestito anche un palco coperto per gli spettacoli di danza e uno schermo per le proiezioni cinema, con la possibilità di posizionare il pubblico seduto sulle gradinate del Parco, così da rispettare le disposizioni relative alle distanze di sicurezza previste.

Oltre ai tre incontri con altrettante autrici (Vera Gheno, Fumettibrutti e Chiara Sfregola) e le anteprime cinematografiche (tra cui My name is Baghdad della regista brasiliana Caru Alves de Souza che racconta la vita quotidiana di una diciassettenne skateboarder a San Paolo), sarà presentato in anteprima a Gender Bender La discoteca, il progetto filmico di Jacopo Milani, promosso da Nosadella.due e vincitore dell’ottava edizione di Italian Council. La discoteca – che tornerà completo a Gender Bender nel 2021 – è racconto orale e visivo su balli e corpi che animano la scena del clubbing italiano degli anni ’80 e ’90, quali contesti di contaminazione, trasformismo, relazioni amorose, dal forte potenziale politico e sociale.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

Scritto da La Redazione