sab 30.01 2021 – mer 31.03 2021

VIA Visiting Installation Art - "Viavài"

Dove

Via Montenapoleone
Via Monte Napoleone, Milano

Quando

sabato 30 gennaio 2021 – mercoledì 31 marzo 2021

Quanto

free

Contatti

Sito web

VIA Visiting Installation Art è un progetto culturale di rinascita e ripresa, ideato dall’imprenditore Lorenzo Lombardi e dalla fotografa Valentina Angeloni, e realizzato in collaborazione con i proprietari di alcuni negozi in Via della Spiga. Il progetto nasce dall’idea di utilizzare le vetrine dei negozi rimasti liberi a causa della pandemia come spazi espositivi per opere e installazioni artistiche, trasformando così il vuoto in un’occasione di creatività e lanciando un messaggio di vitalità artistica. La mostra d’arte contemporanea Viavài avvia il progetto, proponendosi come mostra all’aperto per la città, in un periodo di frequente chiusura di musei e gallerie: le opere esposte nei negozi, che restano non accessibili al pubblico, sono ben visibili dalla strada e descritte da didascalie posizionate sulle vetrine, leggibili anche a distanza di sicurezza. Viavài è stata prodotta dai proprietari dei negozi che la ospitano, nel tratto finale di Via della Spiga, tra Via Borgospesso e Via Manzoni, accomunati dal desiderio di dare una nuova impronta culturale al quartiere in attesa che riprenda quel viavài di passanti, italiani e internazionali, che solitamente anima la Via e i dintorni. Pensata come una mostra diffusa, Viavài ha un format espositivo fluido sia perché è presente in diversi negozi nella Via, sia perché in continua evoluzione. I negozi, infatti, potranno entrare o uscire dal progetto a seconda delle disponibilità degli spazi, ed anche integrare o sostituire gli interventi artistici nel tempo, in coordinamento con le proposte curatoriali di VIA. Viavài presenta una conversazione a quattro tra Nathalie Du PasquierGianluca Malgeri con Arina EndoLorenzo Vitturi e Regine Schumann, che porta a confronto opere molto diverse per stile e materiali, ma accomunate dalla loro intrinseca capacità di dialogare con gli spazi che le ospitano, oltre che naturalmente dalla visione frontale che la vetrina impone.

Scritto da La Redazione