gio 18.11 2021

Sali e Tabacchi Journal n.03: "Follia Creatrice"

Dove

Marsèll Paradise
Via Rezia 2, Milano

Quando

giovedì 18 novembre 2021
H 18:00 - 21:00

Quanto

free

Una breve presentazione di Sali & Tabacchi comincerebbe così: una rivista in lingua inglese che affonda le proprie radici estetiche e scritturali, contenutistiche, nella brezza romantica del paesaggio nostrano. Numeri tematici con interviste a personaggi di spicco della cultura, saggi accademici ma accattivanti, insomma una lingua dai registri carezzevoli che si stiracchia fino alla poesia e alle ricette, stampata tra reportage fotografici e narrativi che restituiscono in toni pittoreschi e delicati frammenti della cultura italiana.

È il 2021, e Sali & Tabacchi Journal, che fu parte di quel boom della carta stampata di cui vi avevamo parlato qui, in quel mondo distante, lontano, parallelo e obliato di un fine 2019 prepandemico, diventa di anno in anno più grande. Dal n.0 che fu una vera e propria presentazione d’intenti, “Sensazioni Familiari”, sulle origini e le radici, a “Spiritualità”, il n.01 avvolto nei toni di “Sud e Magia” di Ernesto De Martino e quindi psicopompi e pagani, stregoni e maghi tra feticci e talismani – per cui alla presentazione del numero a Riviera vennero esposti 6 oggetti da 6 designer incaricati di lavorare sul tema –, eccoci all’uscita del terzo: “Follia Creatrice”, che verrà presentato giovedì 18 da Marsèll Paradise alle 18:00. Ma eventualmente il pre-order è già disponibile sul sito.

Come si sarà capito dalla successione dei temi, il giornale fondato da Elisa Carassai (editor) e Leonardo Pellegrino (art director) si occupa di quei lati, quei volti, che accompagnano pressoché da sempre un’immagine di territorio, in questo caso preciso del territorio nostrano con quella pendenza al Sud a cui mai sfugge la suggestione del magico. Così che il n.03 gravita attorno alla galassia ampia del “genio” e del “folle”, categorie che si intersecano l’una all’altra in continuazione, da almeno due millenni e mezzo, ad andar bene. A meno che uno non si mangi le ciabatte con gusto, per dire, ma forse nemmeno quello.

L’intero numero spazia tra gli antri essoterici e esoterici dell’accademia – sempre più misteriosa mano a mano che passa il tempo e sempre più soggetta a risvolti nevrotici – passando per discipline come filosofia – l’ancella della follia – e la sociologia, non disdicendo, giustamente, il mito e le sue cosmologie congiunte alla figlia santamente disdicevole, la leggenda – due sorelle, se non proprio genitrici e genitori, della follia e del genio eroico.

Insomma, in breve Sali & Tabacchi torna a raccontare le storie del territorio attraverso i suoi riti e le sue tradizioni, ponendoci di fronte a quello spazio sottile, infinitesimale, che sposa o congiunge genio e follia. La stessa, in fondo, che decreta le distinzioni tra ragione e irrazionalità, tra scienza, tecnica e magia. Quest’ultima giusto per ricordarvi che di rituale si parla tanto nella Taranta quanto, eventualmente, nello scroll di IG.

E Sali&Tabacchi vi porta nel pieno del turbinio di quell’Italia e di quell’italiofilia che si costruisce su un paese che, come qualcuno disse, è un paese di province: un paesaggio culturale cangiante che si conserva in poche centinaia di chilometri.

 

 

Scritto da Piergiorgio Caserini