Una serata che è un corto circuito tra ritualità ancestrale, sudore da club e storture post-punk.
MATA
Il piatto forte è un rave rituale e postumano. I MATA mettono in scena un viaggio catartico fatto di danze tribali e violenza elettrica, dove il calore del ritmo primordiale si scontra con il freddo delle macchine. Reduci da una storia iniziata nel 2015 e fortificata dalla mano di Manuel Kopf, presentano l’ultimo lavoro del 2026, dal titolo programmatico: “Dreaming is a Combination of juxtaposed Images and Sensations resulting from predictive Calculations”. Un’esperienza trasversale tra linguaggi infiniti.
Sachertorte
Il duo techno/wave bolognese composto da Angelo Sava e Gianluca Modica porta in dote il suo “romanticismo da clubbing”. Il loro obiettivo è tanto semplice quanto ambizioso: farvi commuovere e ballare contemporaneamente sotto i colpi delle luci strobo.
DEAR BONGO
Dimenticate il blues astratto di Captain Beefheart, da cui prendono solo l’attitudine grottesca. Il quartetto si muove con precisione chirurgica tra post-punk e post-hardcore, per chi ama i suoni spigolosi e le strutture sghembe.
ODIO FURETTO
In apertura, il trio che definisce il proprio suono “post-amore e dispari-core melodico”. Aspettatevi tempi dispari, melodie agrodolci e un bel po’ di sana attitudine DIY.
ORARI
18:00 Apertura porte
18:30 Mata (tribalismo cyberpunk)
19:15 Sachertorte (techno/wave)
20:00 Odio Furetto (post-amore | dispari-core melodico)
21:00 Dear Bongo (post punk – post hc)
Scritto da LR