La mostra dedicata a uno dei maestri e assoluti protagonisti della pittura italiana del secondo Novecento.
Il progetto, a cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli e realizzato in collaborazione con LABS Contemporary Art, non si configura come una semplice antologica ma come un percorso espositivo rigoroso e calibrato, pensato per restituire il ritmo, la tensione dinamica e la vitalità che attraversano oltre sessant’anni di ricerca artistica.
Grazie a un’attenta selezione di trentanove opere, l’esposizione – il cui titolo è tratto da una frase del poeta inglese Dylan Thomas – mette in luce come i diversi periodi della produzione di Claudio Verna non si succedano in modo rigido, ma tendano a richiamarsi, rilanciarsi e collassare l’uno nell’altro, rivelando una profonda coerenza di visione.
L’itinerario prende il via dal 1967, anno che segna l’avvio della celebre stagione analitica dell’artista, per proseguire con una selezione di capolavori degli anni Settanta, Ottanta e Novanta, fino ad approdare alla produzione più recente e contemporanea.
Scritto da LR