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gio 15.10 2026

Ravone

Dove

⟶ Cinema Galliera
Via G. Matteotti 27, 40011 Bologna

Quando

giovedì 15 ottobre 2026
H 21:00

Quanto

€ 7,50-6

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In occasione dell’anniversario dell’alluvione che ha colpito Bologna nel 2024, arriva in streaming e torna in sala “Ravone” di Giuliana Fantoni, il documentario che racconta i fatti di quei giorni attraverso le testimonianze di chi l’ha vissuti e vive lungo il torrente bolognese, tra immagini del presente e riprese di archivio. A due anni esatti, da lunedì 19 ottobre, il doc sarà disponibile online su OpenDDB (tutte le informazioni, sul sito: https://openddb.it/film/ravone/), mentre sarà protagonista della proiezione speciale al Cinema Galliera giovedì 15 ottobre alle 21, con la regista in sala, per il ciclo Sala Open – in replica poi martedì 20 alle 19.

Un racconto locale che narra l’esondazione del Ravone, un piccolo torrente imprevedibile, che diventa racconto universale: una metafora dei corsi d’acqua alla ricerca del loro spazio vitale, sottratto dall’uomo per favorire l’urbanizzazione. Per raccontare la violenta alluvione ha travolto Bologna nel 2024, il documentario segue il corso del torrente: qui incontriamo le storie di chi l’ha vissuta, un coro di voci che esortano a riflettere sulle conseguenze emotive e materiali di questa tragedia, su come l’equilibrio di una comunità sia stato sconvolto e sul rapporto, sempre più fragile, tra uomo e natura. Dino, l’ultimo ortolano rimasto, racconta come la fine della civiltà contadina abbia portato all’abbandono del territorio. Le sue parole sono un invito a ripopolare le colline, prendendosene cura.

“La notte dell’inondazione mi trovavo in Brasile. Sono tornata a Bologna pochi giorni dopo e ho iniziato a raccogliere immagini e testimonianze, con il pudore necessario quando ci si avvicina a persone che hanno appena vissuto un trauma. – si legge nelle note di regia – Il documentario è nato dall’urgenza di raccontare un evento senza precedenti nella storia recente della città, diventando così uno strumento di memoria collettiva. Le interviste frontali ai cittadini colpiti restituiscono le conseguenze più invisibili dell’alluvione: la paura, il senso di impotenza, il timore che tutto possa accadere di nuovo. Dalle loro parole emerge come la casa abbia perso il suo significato di rifugio”.

Scritto da LR