sab 28.05 2016

Laurina Paperina - "MixTape"

Dove

Martina's Gallery
Corso del Popolo 56, Seregno

Quando

sabato 28 maggio 2016
H 18:00

Quanto

free

MixTape è una mostra/compilation che riunisce circa 60 opere selezionate all’interno di un percorso di circa dieci anni di lavoro e creazione di Laurina Paperina (Rovereto, 1980). I personaggi più noti che hanno preso vita dalla mano della Paperina, vengono rimessi in gioco attraverso un allestimento che segue le loro storie, con lavori più storici fino a quelli recenti del 2015/2016. Sui muri sfilano, in costante dialogo tra caos tematico e ordine narrativo, i suoi “amici”, gli eroi e gli antieroi, tutti quei personaggi inventati o ripresi dalla cultura pop anni ’80 e ’90 con cui Laurina è cresciuta: il mondo dei videogames, del cinema, dell’animazione, della musica, del fumetto… ponendosi sempre in relazione personale con essi attraverso l’autoritratto. (la serie video How to kill Laurina Paperina è esemplare in questo senso). Personaggi come i suoi “Losers” – gli sfigatissimi Marshmallow, Shitman, o gli Unicorni -, i “Braindead” come Sponge Bob o gli “Eroi” (che poi proprio eroici non sono!) come E.T. o le Tartarughe Ninja, i topi (ratti) di Bansky, e ancora i mitici artisti d’ispirazione della Paperina – Keith Haring, Jean Michel Basquiat, Frida Kahlo, Pablo Picasso, Marina Abramovich, Gina Pane etc. – che si autodistruggono attraverso la loro stessa arte che l’illustratrice, senza pietà, rielabora con un ritmo produttivo incessante. (La serie in video animati How to kill the artists raccoglie episodi esilaranti).
Un percorso divertente e vario, quello da Martina’s Gallery, con presenze nuove come i disegni realizzati direttamente sul muro della galleria; fotografie scattate durante viaggi, sempre con un irrefrenabile occhio cinico e attento, quello un po’ tra il film splatter di serie b e le inquietanti atmosfere lynchiane; disegni in bianco e nero che richiamano illustratori storici come Raymond Pettibon e un video centrale, visibile da una vecchia tv a tubo catodico. La galleria diventa un’altra realtà: è un’evasione nella quale immergersi e sorridere un po’.

Scritto da Rossella Farinotti