mar 17.05 2016

Robert Curgenven

Dove

O'
Via Pastrengo 12, 20159 Milano

Quando

martedì 17 maggio 2016
H 20:00

Quanto

sottoscrizione

Diceva Francis Scott Fitzgerald, fra un Gin Rickey e l’altro: «Non si scrive per dire qualcosa, si scrive perché si ha qualcosa da dire». Un aforisma che si può applicare a qualunque campo dell’espressione umana. Quindi, cos’ha da dirci Robert Curgenven, australiano trapiantato in Cornovaglia, con la sua musica? Il suo lavoro più recente, Climata (Dragon’s Eye, 2016), è un interminabile doppio album dominato dallo stesso drone analogico, carico di elettricità, che attraversa sei brani lunghi esattamente 19 minuti e 20 secondi ciascuno. Su questo si inseriscono a tratti dei field recording di canti di uccelli, onde del mare, campane, traffico lontano. Ci sono dei crescendo repentini come la volata finale di una corsa di lumache. È a mio parere una rappresentazione di un’attesa ansiosa e impotente, con il drone che interpreta uno stato d’animo, il tempo che si dilata, guardare l’orologio ogni attimo e scoprire, appunto, che è trascorso solo un attimo. Più angoscia che contemplazione quindi, e se l’idea per questo disco è scaturita da una sua inquietudine interiore significa che davvero aveva qualcosa da dirci.

Scritto da Andrea Cazzani