mar 16.05 2017 – dom 21.05 2017

Bloom - 30 anni dalla parte del palco

Dove

Bloom
Via E. Curiel 39, 20883 Mezzago

Quando

martedì 16 maggio 2017 – domenica 21 maggio 2017

Quanto

free

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Foto di Kevin Mazur/WireImage

Me lo ricordo ancora il Bloom. Meglio, il camerino del Bloom. Intendiamoci, arrivarci, da band emergente, era di per sé già una specie di traguardo. Roba per cui dicevi agli amici, anche a quelli che ti pigliavano per il culo perché credevi di avere una band, “oh, venerdì prossimo suoniamo al Bloom”. E li vedevi due o tre sorrisetti sarcastici spegnersi sul nascere, cazzo se li vedevi. Tutti lo sapevano che arrivare lì era una cosa da segnarsi sul calendario. Tu per primo. Lo sapevi anzitutto per sentito dire, o perché ci eri stato ad ascoltare qualcuno, ma anche a vederti uno di quei film che oggi rintracci in due secondi in rete e che allora, persi su Rai Tre alle 2 del mattino, non potevi rivedere mai più. Lo sapevi appena arrivavi e venivi accolto da gente, i tecnici, che ti guardava con quegli occhi con cui un veterano squadra uno arrivato quel giorno al fronte. Il suo primo giorno. E non era spocchia. Bastava, durante il sound check, accendessero i primi microfoni della batteria. E sentivi subito che ‘sta gente ti guardava come si fa coi novellini perché di battaglie ne aveva fatte, e vinte, tante. E poi lo riscoprivi nel camerino, appunto. Non che fossero eleganti o chissà quanto grossi, sia chiaro. Sempre se con eleganti non intendiate un mix fra i cessi chimici e un garage da condominio. È che lì dentro, nel camerino, trovavi non solo i soliti cazzo di adesivi delle band che ti avevano preceduto – di quelli c’era più di un locale in Italia ad averne un paio di strati sulle pareti. La questione è che vedevi, fra firme, dediche, foto e i cazzo di adesivi, quelli dei Primus, dei Sepultura, di Henry Rollins… O dei Nirvana, che lì ci avevano suonato poco tempo prima, con appena un disco fuori e con un batterista che non era, ancora, Dave Grohl. Era la stessa band che in quel momento girava su una miliardata di walk man di tuoi coetanei nel mondo e che non passavano 5 minuti senza sentire in radio. Erano le stesse band per cui, volendole imitare, avevi imparato a suonare. Appunto, erano tutte o quasi tutte passate di lì. Sia chiaro, non al CbGb di New York; in un cazzo di posto in campagna, fuori Milano, dove il concorso più importante per chi non avesse stuoli di fan adoranti in giro per il mondo si chiamava “Asparago d’oro”. Ma a nessuno veniva in mente di prendere la cosa sotto gamba. Non quando, appena sopravvissuto allo sguardo e al soundcheck dei veterani, toccava a te andare sul palco. Che era piccolo, eppure gigantesco per uno al primo giorno di fronte. Soprattutto quando realizzavi che poco dopo di te, magari un’ora, una settimana o un mese più tardi, sulle stesse assi sarebbero passati gli Helmet, i Melvins, i Mercury Rev, i Nada Surf, i Napalm Death… I Green Day quando ancora ce la facevano a far credere di essere punk. E, insomma, un elenco dall’A alla Z lungo così di tuoi maestri. Di gente che ti aveva non solo messo una chitarra, una batteria o un microfono davanti alla faccia. Ti aveva, per un motivo o per l’altro, cambiato la testa. Grazie Bloom per avermi cambiato la testa. E altri 30 di questi anni.
PS: si festeggia per 6 giorni, con una quantità di concerti, dirette su Radio Popolare e pure proiezioni su cui sarebbe inutile dilungarsi. Ricordatevi chi è questo posto. Quello che contiene è quasi garantito.

Emilio Cozzi

PROGRAMMA:

19 MAGGIO – GOD SAVE THE BLOOM
Sullo storico Palco del Bloom:
Punkreas – I’m not a blonde – Paolo Gerson – Water Tower – KISSING VENUS – BACKSEAT BOOGIE – 039
Presenta MATTEO GALBUSERA – Dj Set The Basement feat Rain Dogs
Dalle ore 22.00 a oltranza – Ingresso gratuito e grande schermo in terrazza con ristorazione.
PER TUTTA LA SETTIMANA
BloomCinema proietterà “GIMME DANGER” di Jim Jarmusch il DocuFilm su Iggy And The Stooges.

21 MAGGIO – 30 ANNI DALLA PARTE DEL PALCO
Dalle ore 18.00 Presentazione del TRAILER DEL DOCUFILM SUL BLOOM in uscita a ottobre.
Saranno presenti i Registi FILIPPO D’ANGELO e EZIO RIBONI di KULT GENERATION DAF PRODUCTION. Partecipano Mario RUGGERI/RUMORE, Pietro CAMONCHIA/INRI METATRON, Fulvio De Rosa/LIVE CLUB SHINING, Max PIROTTA/BLOOM.
Moderatore e disturbatore DAVIDE FACCHINI/RADIO POPOLARE. Prevista dalle ore 19.00 DIRETTA di Radio Popolare al Bloom con la trasmissione Sunday Blues di Davide FACCHINI e Luca GATTUSO che per l’occasione si trasforma in SUNDAY BLOOM.
MOSTRE e INSTALLAZIONI con materiale storico e d’archivio suI 30 ANNI DI BLOOM.

Scritto da La Redazione