dom 25.06 2017 – dom 12.11 2017

Christian Boltanski: Anime. Di luogo in luogo

Dove

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Minzoni 14, 40012 Bologna

Quando

domenica 25 giugno 2017 – domenica 12 novembre 2017

Foto di Matteo Monti

È indiscutibile il fascino provocato dagli spazi della Sala delle Ciminiere del MAMbo sugli artisti che li occupano e la mostra antologica “Anime. Di luogo in luogo” di Christian Boltanski ne è l’ennesima dimostrazione.
Un’esposizione che comprende opere più o meno recenti in un allestimento creato ad hoc per il museo e per la città di Bologna con la quale Boltanski ha un profondo e stretto rapporto da più di 20 anni.
Le nuove ricerche e i linguaggi che più contraddistinguono l’artista francese si fondono in quella che deve essere considerata come una vera e propria opera unica attraverso la quale è Boltanski stesso da aprirsi alla città. È il suo cuore ad esporsi nella prima sala risuonando in un ambiente buio e intimo sulle cui pareti specchi neri ci fanno sentire persi e smarriti. Una sensazione che non abbandona lo spettatore nemmeno al suo ingresso nella sala principale, illuminata da una luce fioca e interrotta da grandi teli leggeri, dalla quale le “cappelle laterali” preservano gli altari.
Boltanski ricrea un luogo di meditazione dove interrogarsi sulla vita stessa, lui per primo, e nel quale le ferite e le preoccupazioni della città vengono evocate. La storia personale dell’artista, le sue riflessioni, si estendono e diventano quelle dello spettatore: i volti familiari di coloro che lo hanno accompagnato nel corso della vita, si trasformano in sguardi nei quali il fruitore ritrova la propria storia quotidiana. Volti e luci che aprono una ferità nella realtà dentro la quale, invece, le ombre non permettono di entrare.
Ogni opera risulta allora essere liberamente interpretabile e il visitatore diventa il grande soggetto della mostra.

Così avviene anche per “Ultima” l’installazione performativa ideata da Boltanski per l’Arena del Sole in occasione dell’anniversario della strage di Ustica. Un intervento che unisce le arti del tempo – musica e teatro – con quelle dello spazio – pittura e scultura – in un lavoro al limite tra installazione e performance che coinvolge lo spettatore lasciandolo libero di rimanere all’interno il tempo che ritiene necessario.
Un invito alla presa di consapevolezza del proprio tempo e del proprio spazio che torna in “Billboards” le installazioni fotografiche di grande formato diffuse nelle zone periferiche della città i cui sguardi impongono una pausa creando un ulteriore spazio della riflessione, questa volta esterno agli ambienti museali.
Gli spazi altri tornano, infine, protagonisti con l’intervento “Réverse” all’interno dell’ex polveriera bunker Giardino Lunetta Gamberini.
Un insieme di eventi che donano una lettura trasversale tra i linguaggi della poetica di Boltanski che con questo progetto articolato apre una porta inevitabile sulla memoria individuale e collettiva.

GUENDALINA PISELLI

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ALCUNE FOTO DELLA MOSTRA AL MAMBO (credits: Matteo Monti)

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Scritto da Salvatore Papa