lun 29.05 2017 – gio 01.06 2017

SPECTACULA

Dove

GAFFdabasso
Via Gaffurio 8, Milano

Quando

lunedì 29 maggio 2017 – giovedì 01 giugno 2017

Quanto

free

Dopo tre settimane di residenza da GAFFdabasso, Antonio Barletta ha realizzato SPECTACULA, una mostra che elabora una sua approfondita ricerca sui luoghi del battuage, sulle modalità e i luoghi di un genere di scambio sessuale rigorosamente anonimo fondato sull’incontro senza premesse, senza app, senza chat, e connotato dal più straordinario silenzio.

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Barletta ha selezionato tre luoghi specifici di Milano: la storica Fossa, di fianco alla Triennale, in pieno centro, un pezzo di Parco Lambro e un parchetto a Romolo vicino al parcheggio ATM, dove si incrociano i più agés. Ne esistono e naturalmente ne esistevano altri, ma naturalmente si tratta di luoghi impermanenti per eccellenza, perché autorità, residenti bourgeois e fascisti convinti conducono da sempre delle lotte di diversa intensità per “ripulire” questi spazi pubblici. Forse le storie più curiose in questo senso, racconta Barletta, appartengono alla Fossa, che è lì da anni immemorabili, che è stata oggetto non solo di continue incursioni poliziesche, ma anche di interventi strutturali come la demolizione dei pilastri vedo-non vedo sotto il ponte: tutto inutile, la Fossa è uno dei posti più resilienti dell’universo, gli incontri continuano giorno e notte.

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L’artista ha realizzato tre opere site specific che ha poi riportato in studio, il luogo della residenza, togliendole dal contesto per cui erano nate, un po’ per cura e un po’ per protezione. Una tenda-installazione che scende dal basso, pensata per la fossa e, appunto, temporaneamente installata sotto al ponte dove passano turisti e conoscitori del luogo in cerca di incontri casuali; una ringhiera in legno pensata e costruita per quel “balcone” panoramico da cui tutto si controlla sulla collina del Parco Lambro e, infine, dei cuscinetti d’appoggio dotati di una sorta di punteruoli – inginocchiatoi da conficcare nel terreno – per Romolo. Tutti i pezzi interamente ricoperti di lattice, un materiale desueto perché effimero come pochi altri (intere generazioni di opere anni Settana sono sparite dalla faccia della terra per questo motivo). Tre punti nodali che identificano una “geografia urbana” che Barletta ricerca da un punto di vista semantico.

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Le opere sono pulite ed esplicative, un passo quasi pragmatico se si ri-percorrono le opere dell’artista che, da quasi 15 anni, ha lavorato attraverso ironiche e ricercate performance dove travestimenti e camouflage (o “camouflash”), recitazioni e messe in scene, creazioni aderenti ad altri ambiti artistici, come quello della moda o dello spettacolo. Il pezzo della mostra che riprende questo filone è il foulard in edizione limitata, su cui campeggia la scritta SPECTACULA composta da un collage di lettere tratte da film underground.
Barletta con Milano dialoga da tempo e in maniera trasversale: da ruoli istituzionali in NABA, alle indimenticabili performance al Glitter con la direzione di Fabrizio Ferrini; dalla creazione di opere site specific alla ricerca, costante, di luoghi che non tutti conosciamo e che, spesso, ci sono preclusi.

Scritto da Lucia Tozzi e Rossella Farinotti