mar 31.10 2017 – dom 14.01 2018

Take Me (I'm Yours)

Dove

Pirelli HangarBicocca
Via Chiese 2, 20126 Milano

Quando

martedì 31 ottobre 2017 – domenica 14 gennaio 2018
H 10:00 - 22:00

Quanto

free

Chiunque sia stato alla biennale di Venezia del 2003 si ricorderà quale enorme mole di poster, gadget, borsine, oggettini, carte, opuscoli, spillette si sia dovuto accollare nel ritorno a casa o all’albergo per le calli e per i campi, per colpa di Hans Ulrich Obrist e della sua Stazione Utopia. Obrist è questa cosa qua: una specie di collettore-erogatore a getto continuo e inesauribile di parole, nomi, persone, oggetti, frasette e bigliettini su instagram, e così via. Le sue mostre e maratone, financo i suoi libri, sono organizzate sulla serialità e la frenetica velocità, non ci si può mai fermare a pensare. Obrist è come il mercato, bisogna scambiare, scambiare, scambiare. E quindi preparatevi a tornare dalla Bicocca carichi come muli, carichi di tanta arte, un materiale immateriale. La lista di artisti di Take Me (I’m Yours), curata oltre che da HUO da Boltanski, Roberta Tenconi e Chiara Parisi, comprende tra gli altri: Aaajiao, Etel Adnan, Rosa Aiello, Giorgio Andreotta Calò, Micol Assaël, Gianfranco Baruchello, Christian Boltanski, Mohamed Bourouissa, James Lee Byars, Luis Camnitzer, Maurizio Cattelan, Ian Cheng e Rachel Rose, Heman Chong, Jeremy Deller, Patrizio Di Massimo, Hans-Peter Feldmann, Yona Friedman, Mario García Torres, Alberto Garutti, Gilbert & George, Félix González-Torres, Carsten Höller, Jonathan Horowitz, David Horvitz, Adelita Husni-Bey, Pierre Huyghe, Alex Israel, Koo Jeong A, Ugo La Pietra, Armin Linke, Gustav Metzger, Bruce Nauman, Otobong Nkanga, Yoko Ono, Luigi Ontani, Riccardo Paratore, Sondra Perry, Cesare Pietroiusti, point d’ironie, Ho Rui An, Anri Sala, Tino Sehgal, Daniel Spoerri, Wolfgang Tillmans, Rirkrit Tiravanija, Franco Vaccari, Francesco Vezzoli e Lawrence Weiner

Scritto da Lucia Tozzi