mar 21.11 2017

Dove

GALLLERIAPIÙ
Via del Porto 48 a/b, 40122 Bologna

Quando

martedì 21 novembre 2017
H 20:00

Quanto

up to you

Jealousy Party è un duo. No… un trio…. no, un collettivo….. no, un approccio…. ah no quello è l’approccio muscolato. Allora forse quello è la punca? Ma poi Burp enterprise che roba è? Ho visto che c’entrano i fumetti pure…

Confesso che di tutta la storia Jealousy Party (a partire dal nome) non è che c’ho mai capito tantissimo. Quello che si sa perché lo si è letto “sui libri” è che Jealousy Party è un progetto ormai attivo dal lontano novantacinque di base tra Firenze / S.Lorenzo (zona mercato centrale) e Berlino (zona musica che tua madre non sarebbe fiera che tu ascoltassi).

Già da qui le cose si fanno complicate. Parlare di formazione è impossibile; Significherebbe menzionare tutti i venerabili e invenerabili che hanno prestato i propri strumenti al progetto come comparse o parte integrante ma in fondo poco importa.
Parlare di genere è altrettanto difficile: Jealousy Party si è mosso negli anni dall’improvvisazione totale e totalizzante a cavallo tra No-rock, free-jazz e impro-noise (che sono già delle etichette che di solito si usano quando non sai che dire) fino a collage di suoni rarefatti e zoppicanti o elettronica fratturata e scomposta.
Possiamo dire che dopo anni la formazione live è composta da due dei tre core-members: Mat Pogo all’improvvisazione vocale attuale o in playback e WJM a quello che lei chiama il JP set. Ad oggi il duo lavora e suona riassemblando, ridestrutturando e ridelocalizzando nel tempo e nello spazio l’immensa libreria di pezzi, suoni e samples raccolti negli anni tramite le molteplici e multiformi formazioni, collaborazioni e sperimentazioni come una seduta spiritica in cui i membri (tra)passati ritornano a reinterpretarsi.

Insomma i JP si muovono senza fermarsi mai in un universo tutto loro fatto di regole bizzarre, balbettamenti spastici e riferimenti troppo codificati per essere compresi veramente. Nella loro estrema inafferrabilità e scomodità pescano dai più disparati linguaggi e tradizioni, ottenendo una coerenza interna invidiabile che è quella del “tutto, in continuazione, contemporaneamente”.
Per dirla con le loro parole, Jealousy Party è: punca, free soul, colonial error, r’n’r, R&B, soul music, post free jazz, abstract electronics, hip hop deviations, freeform rock’n’roll, non idiomatic improvisation, orchestral arrangements, collage techniques, spontaneous and self-taught songwriting and some noise, in the Jealousy Party original stylee. Muscled Music for Bulbous Brains Again Again and Again.
Per quotare qualcosa direttamente dalla fonte, che possa esserci d’aiuto nel capire dove il garbuglio inizia e finisce senza disfarlo: “Astratto. Per forza astratto, che cazzo vuoi? Meglio di niente, più di qualcosa.”

C’è chi accelera e chi destruttura, io sto dalla parte dei JP che continuano la loro e/de/in/voluzione divincolandosi abilmente da prospettive di accelerazione per dedicarsi al puro movimento del muscolo, al cortocircuito linguistico e al glitch umanoide. Vederli live è un’esperienza imperdibile, è xylella per la tua corteccia cerebrale e scherno per il buon vecchio cuore.

Il radiodramma futuristico sotto forma di dancehall psicomorfa del duo fiorentino prenderà vita nei laboratori di Giardino Magnetico sotto forma di open radio nelle fucine di OC!WR (forma che il collettivo ha inaugurato con Gordon Ashworth di Olvido records). OC!WR è una radio e piattaforma internazionale di musica eclettica selezionata con cura. Da settembre 2016 in diretta streaming dal seminterrato di GALLLERIAPIÙ, trasmissioni quotidiane di artisti locali ed internazionali danno vita al palinsesto tanto articolato quanto lo sono le visioni e le esperienze dei suoi protagonisti.
Oltre ai programmi radio, regolarmente passano progetti e produzioni trasversali di stampo performativo, relazionale, partecipativo. A partire da una ricerca nel campo del live act e del suono la radio si è concentrata in particolare sulla realizzazione di opere dal vivo, performance, concerti, live media, con date uniche, produzioni e anteprime. Il tutto verrà introdotto dalla selezione musicale di Grun e, come sempre, la vostra etichetta di falsa appropriazione culturale, micromusic e colonne sonore della quotidianità preferita [aka Artetetra] presenterà la musica della sua gente. Il tutto può essere seguito in streaming, a prescindere che vi troviate a Bologna, Berlino o Bandung sul sito ufficiale della radio www.ohcristo.com.

Scritto da Armanda Penone