“La gente della notte fa lavori strani”, diceva già qualcuno nel 1990 e “per chi fino alle 5 non conosce sbadiglio” questa è proprio una manna dal cielo. Nottambuli, clubbers, amanti, sciure, studenti, fotomodelle, dj e sognatori, il popolo della notte chiede cibo e Milano risponde. Da nord a sud, agli angoli delle strade, nascosti nel buio, i lavoratori della notte trottano fino all’alba per sfornare cornetti, farcire panini illegali e preparare cappuccini salva vita. Li abbiamo provati tutti, di ritorno da serate importanti dopo aver pregato per l’ultimo disco, e dopo aperitivi molesti per il puro e semplice piacere di tornare a casa con qualcosa nello stomaco. Il volto della notte si mostra anche così: tra salamelle da 250 gr e birrette da trasferta, girare nelle strade vuote di Milano e fermarsi in queste oasi nel deserto regala emozioni e nuovi volti da collezionare. D’altronde poi, si sa, con le luci del giorno tutto svanisce, e si ritorna all’altra maschera della vita. In questi forni, bar, chioschi e baracchini non trovate solo il migliore street food di Milano (quello più autentico e verace, da leccarsi le dita e sbrodolarsi la camicia), ma tante storie e persone che come noi fanno della notte la proria casa. Perché “di notte è più bello, si vive meglio.”