Ripetete dopo di me: bonet, lingua al verde, bollito, fassona, bagna cauda, vermut, barolo e barbaresco. Questa deve essere la preghiera del viaggiatore appena si varca la soglia di Torino. Non importa che tu sia qui per vedere arte, ballare sottocassa oppure girare senza senso tra l’eleganti vie sabaude, fra tutte le attività che puoi fare qui, mangiare e bere è sempre in pole position. Non a caso siamo nella capitale del bere italiano, nella patria del vino – quello che ci fa conoscere e splendere agli occhi del mondo – e nel tempio dell’aperitivo con i numerosi bar storici e i vermut bar dalla tradizione centenaria (leggi qui la guida). Dici Torino ed è subito tartare, subito gran bollito che affoga nel bagnetto verde e chissenefrega che so di acciuga e non posso limonare nessuno, subito agnolotti e sugo d’arrosto. Torino regala gioie e kcal tra le sue osterie, bar, enoteche e ristoranti. Tenendosi stretto il passato e consapevole del tempo in cui vive. Se siete qui per Artissima – che vi permette di mangiare anche al suo interno scegliendo tra il ristorante gourmet guidato dalla Chef stellata Mariangela Susigan e il bistrot – oppure Club to Club, tenete alla mano questa guida godereccia che vi porta a spasso tra i quartieri di Lingotto, San Salvario e OGR (la zona idealmente compresa tra Porta Susa e metro Rivoli). E per chi vuole spendere poco o semplicemente mangiare una buona pizza o un panino, non mancano alcuni indirizzi.
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Lingotto (Casa Vicina – Eataly Lingotto, Osteria del F.I.A.T., Il pane, il vino e le altre meraviglie, Cammafà, Scannabue Caffè Restaurant)
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San Salvario (Affini, Osteria Le Putrelle, Pizzeria Dessì, Gino Panino)
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OGR (Snodo, Piano35 Lounge Bar, The Wine Nest, Petite Cave, Le Papille, DDR, Enò Libero Emporio Enogastronomico)