Tra le meravigliose cose che si possono scoprire a Torino c’è il mondo dei vini e delle enoteche: lì ho ammirato la passione di chi ci lavora, l’immensa tradizione del Piemonte e la cultura degli avventori. Ho scoperto che d’inverno ci si va per trovare calore, liberarsi dalle maschere e conoscere, dopo qualche bicchiere, gente bizzarra e interessante. D’estate, nei cortili fioriti, ci si trascorrono i pomeriggi, magari piazzandosi al tavolo per leggere un libro e godere del caldo. Lì si capisce cosa vuol dire che bere fa bene allo spirito. Come diceva Ernest Hemingway – uno che sul bere la sa lunga – “il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.” E Torino ne è capitale.

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