Naturale premessa è che mangiare non dovrebbe mai essere tema di scontro, per la sua natura godereccia e conviviale. E un po’ – diciamo la verità – per l’inutilità delle polemiche su tale tema. Quando invece si parla di vegetariani l’argomento divide e crea bellicosi dibattiti telematici come poche altre cose: i carnivori si barricano dietro il sacrosanto diritto di mangiare come mamma li ha fatti, un po’ più goliardici, sbruffoni; gli altri – più sottili, a volte pindarici, – ribattono su temi etici, morali, salutistici con spirito troppo spesso integralista. Ma mangiare vegetariano – o vegano – non è più solo una questione etica. Uscito dal suo territorio di nicchia e dall’equazione veggie uguale insapore, incolore e inodore, complice il lato social del cibo e le tendenze oltreoceano, Milano viene invasa da bowl, toast multi grain, salad e centrifughe a freddo. Dal ristorante più integralista a quello più umano, nelle diverse sfumature di vegano, crudista, gourmet o multietnico, questa guida vi aiuta a districarvi nel complesso panorama fatto di edamame, bio semi ed estratti senza perdere mai la cosa principale: il gusto, anche in un piatto di verdure.

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