Cronache di quartiere, per l’esattezza quel quartiere di cui tutti parlano da qualche anno a questa parte. No.Lo. è l’acronimo di North (of) Loreto, quel triangolo che si sviluppa tra le fermate di Loreto, Pasteur e Rovereto, spingendosi in alcuni casi fino a Turro. Benvenuti a Milano Nord, una zona popolare, un tessuto urbano tenuto insieme oggi da studenti, creativi, peruviani, sciure e giovani famiglie. Una volta vivere qui non era così cool come oggi sembra essere. Piazza Morbegno, per esempio, era roccaforte di spaccio e attività diversamente lecite, mentre se ci passate oggi avete l’imbarazzo della scelta in caso vogliate fare l’aperitivo. Mariuccia, che ha 83 anni, è nata e cresciuta in via delle Leghe, cuore nevralgico del quartiere. Ci spiega che una volta c’erano solo operai in zona, a causa della grande ondata migratoria dal meridione, in casa si viveva come minimo in 7 persone, che ci si aiutava di ringhiera in ringhiera. C’erano piccole fabbriche, rigattieri, ferramenta, calzolai. Ora sente che qualcosa è cambiato.

Che sia un’invenzione di qualche immobiliarista o un vero e spontaneo movimento popolare di gente che si sposta da altri quartieri spingendosi verso zone più esterne, rimane un semi mistero. Fatto sta che No.Lo. non arresta la sua crescita, e i prezzi delle case continuano a salire. Ah la gentrificazione! Questo strano mostro che fagocita tutto nel suo ventre. Così No.Lo., da quartiere operaio diventa meta di artisti, designer, creativi o pseudo tali che qui stabiliscono casa e attività. Più autentico e ancora verace di Isola, il triangolo a nord della linea rossa continua a mantenere la sua fisionomia urbana popolare. Ma per quanto ancora prima di non diventare ennesimo quartiere posticcio dove si fa il brunch a 25 € scendendo di casa con il pigiama e la Louis Vuitton?

Per il momento No.Lo. sembra ancora appartenere alla gente e tanti sono i movimenti che dal basso si preoccupano di rendere vivo e attivo il quartiere. Come il Nolo Social District, progetto che mette insieme più di 6 mila residenti a Nolo per promuovere attività di vario genere. Oppure Radio Nolo, che da poco ha spento la sua prima candelina, una radio popolare che trasmette dagli uffici del mitico cinema Beltrade – il vero e proprio epicentro della zona – nata dalla spontanea aggregazione di giovani e meno giovani.

Oltre al Beltrade, la sala più colta e combattiva di Milano, da anni a No.Lo. prima che fosse No.Lo. è attiva la bellissima galleria di design Salvatore Lanteri, oltre a una serie di studi privati di artisti di primissimo livello come Mario Airò e Diego Perrone. E a poco a poco il design è stato sempre più attratto dall’area, due anni fa proprio qui si è consumato il primo, tremendissimo corno di Ventura Lambrate che è diventata Ventura Centrale, portando baracca e burattini da via Ventura a via Ferrante Aporti, rianimando gli splendidi magazzini sotto i binari della stazione centrale. Nel 2018 inaugura Alcova, uno spazio curato da Joseph Grima, direttore creativo della scuola di Eindhoven e ora direttore del nuovo Museo Permanente del Design della Triennale, e da Valentina Ciuffi, fondatrice di StudioVedèt. E insomma ormai in queste strade durante il Salone non si riesce più a camminare. Sul fronte arte, poco più in là ci sono Gigantic e Fantaspazio, ormai passata dal no profit al profit.

A No.Lo. si assite a un melting pot culturale ben diffuso e amalgamato. Tra ristoranti sud americani e caffetterie hipster, il nuovo convive in maniera pacifica con il vecchio, il passato continua a mostrare i suoi artigli sul presente e chissà se sarà ancora così nel futuro. Come la storica pasticceria di Giovanni Cova, che dal 1930 sforna panettun; oppure la Macelleria Maggio insediatasi qui ben 10 anni prima. Alle osterie si affiancano i bar LGBT e al Mercato Comunale rispondono i colossi della GDO. Se non ci siete stati fate un mea culpa, e scendete a Pasteur. Il baracchino di street food peruviano vi darà il benvenuto. Si frigge senza sosta a tutte le ore. Seguite l’onda umana che si disperde ai lati di viale Monza e inoltratevi al suo interno. Ovviamente con questa guida alla mano. Fatta dai Nolers per Nolo e la città.

Contenuto pubblicato su ZeroMilano - 2018-12-01

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Galleria Salvatore Lanteri

Via Giulio e Corrado Venini 85, 20127 Milano

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Macelleria Maggio

Viale Monza 78, Milano

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Fantaspazio

via Merano 21B, 20127 Milano

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Salumeria del design

Via Cecilio Stazio 18, Milano

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Caffineria

Piazza Morbegno 2, Milano

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Ghe Pensi Mi

Piazza Morbegno 2, Milano

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No.Lo.So.

Via Varanini 5, Milano

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Mezzé

Via Varanini 9, Milano

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Cinema Beltrade

Via N. Oxilia 10, 20127 Milano

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Q 21

Via Padova 21, 20127 Milano

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Bici&Radici

Via Nicola D'Apulia 2, milano

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Trattoria Temperanza da Abele

Via Temperanza 5, 20127 Milano

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Pasta e Fagioli

Via Giulio e Corrado Venini 54, Milano

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Hug

Via Venini 83, Milano

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ALCOVA

Via Popoli Uniti 11-13, Milano

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Anche Pizza

Via Oxilia 7, Milano

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Pasticceria G. Cova di viale Monza

Viale Monza 91, Milano

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Arizona 2000

Via N. Battaglia 12/14, Milano

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Chifa Perù

Via Nicola D'Apulia 14, Milano

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Al Tempio d'Oro

Via delle Leghe 23, Milano

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Gigantic Gallery

Via Termopili 28, Milano