Oro Secret Room

Zero qui: Diventa alchimista.

Contatti

Oro Secret Room Via Ascanio Sforza (ang. Conchetta), 59
Milano

Orari

  • lunedi chiuso
  • martedi 18–02
  • mercoledi 18–02
  • giovedi 18–02
  • venerdi 18–02
  • sabato 18–02
  • domenica 18–02

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Martina Di Iorio il 18 ottobre 2019
Aggiornato il 30 ottobre 2019

Immaginate di prendervi un cartone e scendere in questo trip che porta la firma di Terry Monroe. Non avevamo dubbi, Oro poteva venir fuori solo da chi da anni lavora come un’alchimista dietro il bancone. Una sorta di secret bar, ci si accede su prenotazione e, alzando la cornetta di un telefono, si è invitati a scendere in quello che è il nuovo progetto della barlady, che gioca con numeri, profumi, essenze e distillati. Al piano inferiore della Farmacia Alcolica (via Conchetta) nasce Oro, un locale fuori dal tempo, un bancone che ricorda una farmacia, ampolle, tende di velluto, interni barocchi e burlesque, elementi kitch che non guastano in questo palcoscenico dell’assurdo. Un teatro dove verrete accompagnati da Terry, gran cerimoniera, e i suoi ragazzi.

Ci si accede previa iscrizione, diventando così membri di una cocktail society che ha lo scopo di customizzare di volta in volta il servizio al cliente sulla base dei suoi gusti. La drink list è molto particolare: non troverete un semplice listing di cocktail, ma i grandi spiriti che vengono aromatizzati e infusi dalla Terry con spezie di ogni genere. Il cocktail diventa quindi tailor made sotto la guida dei ragazzi di Oro, che vi spiegheranno come comporre il drink sulla base dei vostri gusti. Non neghiamo che questo possa essere di non facile comprensione, infatti Oro è un bar che sembra essere più rivolto a una nicchia di consumatori appassionati che a un pubblico che beve indiscriminatamente. I prezzi, ci spiega Terry, sono tutti multipli di numeri primi: la prima volta si paga 17 € e le bevute a seguire 11. Poi dipende da cosa si beve.

Beviamo un Manhattan e un Martini a regola d’arte, equilibrati nei profumi e nella diluizione. Discutiamo di alchimia, streghe, vecchi pianoforti e sassofoni. Un po’ come nella scena di un film anni 30, continuiamo a parlare di spezie, amari dimenticati, amori e cocktail. Un posto surreale, che comporta una buona dose di immedesimazione in quello che è il regno di una barlady molto eccentrica e sicuramente competente.

Contenuto pubblicato su ZeroMilano - 2019-11-01